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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 745
MODICA - 17/12/2009
Attualità - Modica: sul costo dell’appalto del servizio di raccolta rifiuti

Il comune di Modica può risparmiare mezzo milione

E’ la proposta della ditta Puccia che chiede all’amministrazione di concedere all’impresa il rapporto diretto con i vari consorzi di raccolta del vetro, ferro,plastica,ingombranti, attualmente gestiti in proprio dal comune

Mezzo milione di euro in meno sul costo dell’appalto del servizio di igiene urbana. E’ quello che l’amministrazione può risparmiare se accetta l’offerta che Giorgio Puccia, titolare dell’impresa che gestisce il servizio, ha formalizzato all’amministrazione comunale con una lettera dove precisa i dati della sua proposta. Un rimborso di 500mila euro sul costo annuale dell’appalto che ammonta a quattro milioni 400mila euro.

In cambio la Puccia chiede all’amministrazione di concedere all’impresa il rapporto diretto con i vari consorzi di raccolta del vetro, ferro,plastica,ingombranti, attualmente gestiti in proprio dal comune. « La raccolta differenziata –dice il titolare dell’impresa- sta andando alla grande e noi vogliamo contribuire con la nostra offerta a migliorare ancora di più il dato per farlo arrivare alla soglia del cinquanta per cento. E’ possibile perché ci sono ampi margini di manovra».

Toccherà all’amministrazione valutare l’offerta della Puccia e l’assessore all’ecologia Tiziana Serra ha dimostrato già un certo interesse pur riservandosi di approfondire la questione. Il comune infatti non incasserebbe infatti solo il rimborso offerto dalla Puccia ma con l’aumento della quantità della differenziata pagherebbe di meno anche il conferimento in discarica diminuendo sensibilmente, come dimostrato in quest’ultimo mese, la quantità dei rifiuti trasportati a Pozzo bollente.

Gli ultimi dati raccolti con riferimento alla raccolta differenziata parlano di una città sensibile ed attenta a questo tema. C’è una larga fascia di residenti che praticano giornalmente la raccolta differenziata e sono incentivati dal fatto che da qualche tempo ormai cassonetti e raccoglitori speciali sono regolarmente svuotati.

Le aree più sensibili sono quelle dove insiste una popolazione residente di fascia medio alta e mediamente più acculturata come il centro storico ed alcune zone residenziali del S. Cuore. Altro dato significativo è quello relativo al ritiro degli ingombranti, lavatrici e frigoriferi in particolare. La media dei ritiri si attesta sui mille chili al giorno ed i tempi di attesa dalla richiesta di ritiro che va sempre presentata all’ufficio ecologia del comune nei locali dell’ex tribunale a S. Francesco alla cava di non supera i tre giorni lavorativi.

Altro dato confortante è che nelle discariche abusive non c’è più traccia di ingombranti e materiali ferrosi in genere con un miglioramento dell’ambiente e dell’impatto visivo. Anche gli altri dati sono confortanti e lasciano sperare che la via alla differenziata è possibile. Il cartone in questo ultimo mese si attesta sui 4mila chili al giorno anche se il dato è legato allo smaltimento dei negozi nel periodo natalizio. Il vetro si attesta sui mille 400 chili al giorno da una media di 400 chili; la carta è quasi a livello tre mila chili. Altro dato importante è quello della plastica: in città infatti si ritirano due mila chili di plastica al giorno dai precedenti 300. Differenziare dunque conviene e bisognerà proseguire ormai in questa direzione.