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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 868
MODICA - 10/12/2009
Attualità - Modica: parla il sindaco Buscema a margine dell’assemblea dei lavoratori

Mobilità per circa 40 dipendenti della "Modica Multiservizi"

Altri 50 saranno assorbiti dalla "Rete servizi". 15 andranno in pensione

«Non ho nient’altro da aggiungere su quanto ho già detto in precedenza sul futuro della «Multiservizi»: la società sarà a breve posta in liquidazione». Il sindaco Antonello Buscema risponde così all’assemblea convocata ieri, nella nuova sede dell’ex Palazasi di via Resistenza Partigiana, dai sindacati, per fare il punto della situazione sul futuro occupazionale degli oltre 100 lavoratori della società pubblica. Due i punti all’ordine del giorno: l’erogazione degli stipendi arretrati e l’ottenimento di certezze sul futuro lavorativo dei dipendenti.

«Le certezze le ho già fornite giorni fa – aggiunge il sindaco – e lo ripeto: una cinquantina di dipendenti saranno assorbiti nell’altra società «Reteservizi» dopo la liquidazione della «Multiservizi». Altri 15 dipendenti andranno in pensione, mentre i restanti – aggiunge Buscema – saranno destinati alla mobilità, in attesa di un possibile inserimento nella «Reteservizi», che si occuperà della gestione dei cosiddetti servizi «leggeri».

Si tratta della gestione delle zone blu a pagamento per i parcheggi, della manutenzione della segnaletica orizzontale, della pulizia e della manutenzione ordinaria dei locali comunali e del trasporto scolastico. Se per questi servizi – prosegue il primo cittadino – dovesse servire ulteriore personale, provvederemo a richiamare in servizio i dipendenti posti in mobilità». E che fine faranno i servizi di manutenzione e scerbatura? «Saranno affidati a ditte esterne – aggiunge il sindaco – in grado di garantire determinati standard che finora non sono stati al top, soprattutto per quanto riguarda la celerità degli interventi e la qualità degli stessi, che hanno lasciato a desiderare specie per quanto concerne le perdite d’acqua. Servizi migliori a costi più contenuti per palazzo San Domenico, rispetto al passato».

Alla luce di queste dichiarazioni, non si capisce appieno il motivo dei questa assemblea convocata dai sindacati, visto che il sindaco non intende recedere dalle sue posizioni. Al termine dell’assemblea i dipendenti e i sindacati hanno stilato un documento unitario in cui ribadiscono di non accettare licenziamenti. Per quanto riguarda le spettanze, saranno erogate a breve grazie alla somma di 700mila euro che arriveranno a breve nelle casse del comune.