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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1171
MODICA - 09/12/2009
Attualità - Modica: il ritorno dell’ingegnere Fabio Maria Ciuffini

Modica e la viabilità futuribile, al via la progettazione

L’amministrazione riprende il filo della mobilità alternativa

Fabio Maria Ciuffini ci riprova. Il progettista che all’epoca del sindaco Carmelo Ruta progettò la futuribile viabilità alternativa per la città, riprende le fila del discorso interrotto oltre un decennio fa e pensa ad una strada alternativa a corso Umberto I che scorra proprio sotto il salotto buono della città, nell’alveo del vecchio fiume che attraversava la città.

L’amministrazione riprende il filo della mobilità alternativa, ideata ai tempi della giunta Ruta, richiamando in città l’ingegnere Fabio Maria Ciuffini di Perugia, l’inventore delle scale mobili e degli ascensori nei centri storici. Ciuffini ha incontrato il sindaco Antonello Buscema, l’assessore al centro storico e all’urbanistica Elio Scifo e il suo collega con delega ai lavori pubblici Giorgio Cerruto.

Nel corso del vertice a palazzo San Domenico è stato deciso che lungo l’alveo sottostante corso Umberto I scorra l’arteria alternativa e dotata, come terminal, del segmento compreso tra San Giuseppe Timpuni e viale Medaglie D’oro. L’intervento tecnico, peraltro sperimentato in altri Paesi, è al momento allo studio, ma si avvarrà di tecniche sofisticate utili a superare problemi legati alla circolazione nel sottosuolo e alla sicurezza stradale e ambientale. Il processo di avanzamento dell’iter necessiterà dei nulla osta degli organi preposti, con in primis Genio Civile e Soprintendenza. Ancora presto per definire la tempistica.

Nell’agenda dei lavori poi il finanziamento, con i fondi del Piano operativo regionale 2007-2013, dell’ascensore di collegamento tra via Marchesa Tedeschi e corso Nino Barone. Si è discusso poi della mini metropolitana di superficie che dovrebbe collegare via Mercè con il quartiere Sacro Cuore, compresa di stazioni terminal, cofinanziata da fondi comunitari, senza dimenticare il collegamento tra l’ingresso rimodulato della città nell’area della vecchia arteria di collegamento con Ragusa, e San Giovanni a Modica Alta. Bisognerà stare a vedere se almeno stavolta alle parole seguiranno anche i fatti.