Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1181
MODICA - 06/12/2009
Attualità - Modica: la circostanza è emersa nell’ultima seduta del consiglio comunale

Modica: allarme randagismo in via Risorgimento

Il sindaco Antonello Buscema ha rassicurato sul fatto che si sta predisponendo un piano d’intervento per contrastare il randagismo. Entro il 31 marzo 2010 sarà poi attivo il canile comunale

Allarme randagi in via Risorgimento. A farsi carico delle preoccupazioni dei residenti è il consigliere Diego Mandolfo, che ha posto la problematica nel corso dell’ultima seduta della civica assise. In verità i randagi scorrazzano un po’ in tutta la città: da Modica Alta al centro storico passando, per l’appunto, dal quartiere Sorda, oggetto dell’ultima segnalazione. Non si sono tuttavia segnalate aggressioni in danno delle persone, ma il timore che ciò possa prima o poi succedere è forte.

Sono ancora aperte le ferite dei tragici fatti di contrada Pisciotto dello scorso marzo, quando un bimbo fu sbranato vivo da un branco di randagi, che poi sfigurò anche una turista tedesca. Il sindaco Antonello Buscema ha rassicurato sul fatto che si sta predisponendo un piano d’intervento per contrastare il randagismo. Entro il 31 marzo 2010 sarà poi attivo il canile comunale. Si spera che, nelle more, i randagi si limitino solo a frugare tra la spazzatura.

Il consiglio comunale si è poi occupato dell’annosa vicenda della piazzetta Pisacane, al quartiere Salvatore, che, con il placet della giunta, dovrebbe ospitare delle fioriere, in modo da impedire la sosta o la fermata delle auto. Il consigliere Giovanni Migliore aveva presentato una mozione per evitare tutto questo, in modo da venire incontro alle esigenze di un diversamente abile. La mozione di Migliore è stata approvata con dieci voti favorevoli e sei astenuti. Il consiglio ha infine approvato, con 16 voti a favore e otto astenuti, la delibera di adesione dell’ente al coordinamento nazionale dei comuni che sostengono il principio dell’acqua come bene pubblico e quindi non privatizzabile.