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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 828
MODICA - 26/11/2009
Attualità - Modica: un finanziamento che dovrebbe in parte contenere le problematiche

300mila euro per risolvere i problemi dei disabili

Dalla delibera del 23 luglio la Provincia ha stabilito un ridimensionamento dei fondi destinati al trasporto e all’assistenza igienica personale

300 mila euro destinati dal consiglio provinciale agli assistenti igienico sanitari delle scuole. Un finanziamento che dovrebbe in parte contenere le problematiche per i ragazzi diversamente abili della provincia. Il grido di aiuto delle famiglie si alza alto. Continua la problematica dei servizi di assistenza sospesi per i ragazzi portatori di handicap che devono iniziare il secondo ciclo di studi per l´anno scolastico in corso.

Dalla delibera del 23 luglio la Provincia ha stabilito un ridimensionamento dei fondi destinati al trasporto e all´assistenza igienica personale dei disabili. In seguito alle proteste delle famiglie e delle associazioni, il consiglio provinciale aveva stabilito di rivedere la delibera che con data 30 ottobre è stata riapprovata. Ma nulla è cambiato, la sostanza è la stessa. Restano esclusi i portatori di handicap che avrebbero dovuto iscriversi al secondo ciclo di studi. 9 ragazzi in tutta la provincia, e 3 a modica, si vedono così negato l´indiscusso diritto allo studio.

La scuola ha un ruolo fondamentale ma non deve essere tutto per questi ragazzi. Le associazioni chiedono infatti che attraverso la legge 328 si creino più opportunità per i ragazzi diversamente abili, anche oltre la scuola. «La scuola dovrebbe essere solo un passaggio nella vita di questi ragazzi e non un parcheggio», afferma Piero Di Gabriele, insegnante di sostegno dell´istituto «Grimaldi».

«Abbiamo presentato molti progetti per aiutare questi ragazzi a crescere, diventare adulti, imparare un mestiere e cercare di vivere una vita il più normale possibile», ribadisce Giovanna Tona del movimento per la difesa del cittadino. «Abbiamo cercato più volte di parlare con l´assessore provinciale alle politiche sociali Piero Mandarà, ma non ha mai ascoltato e capito le nostre problematiche. Anche se si tratta solo di 9 ragazzi diversamente abili in tutta la provincia, si parla comunque di nove famiglie che si trovano in situazioni impossibili con questi ragazzi sempre a casa». Qualcosa sembra però muoversi. Infatti domani mattina associazioni e genitori devono incontrare il presidente del consiglio provinciale Giovanni Occhpinti. Pare che uno spiraglio di soluzione si stia profilando all´orizzonte.