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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 412
MODICA - 16/11/2009
Attualità - Modica: il debito di palazzo San Domenico con l’ente sciclitano

Modica paga a Scicli solo il 50% del debito per la discarica

Il sindaco Buscema non ha altre soluzioni, anche se la transazion potrebbe non essere accettata dal suo collega Venticinque

Il sindaco Antonello Buscema è disponibile alla transazione con Scicli. «Possiamo operare come abbiamo già sperimentato con la Telecom con la quale a fronte di cinque milioni di euro abbiamo pagato due milioni 400mila euro. Al sindaco di Scicli avanzerò questa proposta –dice Antonello Buscema – Siamo disponibili a pagare il cinquanta per cento dei sei milioni 700mila euro che dobbiamo per l’utilizzo della discarica di S. Biagio».

Buscema non ha altre soluzioni anche se la transazione al cinquanta per cento potrebbe non essere praticabile. Lo riconosce lo stesso sindaco «Mi rendo conto che l’amministrazione di Scicli ha iscritto queste somme in bilancio ed il venir meno di metà dei quasi sette milioni manderebbe tutto il loro strumento finanziario in tilt. Sono comunque convinto –dice il sindaco- che essendo due enti pubblici a trattare, il galateo istituzionale dovrebbe garantire sulla positiva evoluzione della vicenda anche perché Modica è seriamente intenzionata a fare la propria parte».

Antonello Buscema ha programmato un incontro con il collega Giovanni Venticinque anche se la data non è ancora fissata. Sarà comunque in tempi brevi visto che tra meno di un mese scade l’ultimatum per pagare il debito pena l’insediamento di un commissario ad acta nominato dal Tar che dovrebbe poi procedere al prelievo coatto della somma. «Questa situazione mi preoccupa – dice Antonello Buscema- Voglio dirimerla al più presto. Sullo sfondo c’è il dissesto finanziario ma sia chiaro che il dissesto non lo scegliamo noi ma potrebbero deciderlo quanti sono in fila per ottenere il pagamento dei debiti,comunque vada».

Il debito della discarica si somma ad altri due consistenti somme che palazzo S. Domenico ha accumulato negli ultimi dieci anni per non avere fatto fronte, anche minimamente, ai propri impegni; è il debito con l’università di sette milioni di euro e con l’Enel di otto milioni di euro che fa del comune di Modica l’ente più indebitato d’Italia con la società del servizio elettrico. In questa situazione molto precaria, è difficile, anzi impossibile, parlare di ordinaria amministrazione e di manutenzioni nonostante le richieste e le pressioni siano quotidiane su amministratori, funzionari e tecnici.

L’amministrazione non opera alcun intervento nelle scuole dell’obbligo da oltre un anno; ci sono vetri da riparare, tetti da sistemare, muri da consolidare ma le richieste giacciono sul tavolo dell’assessore alle manutenzioni Giorgio Cerruto; nelle scuole ci sono vere e proprie emergenze che potrebbero sfociare in pericoli di incolumità per studenti e personale; insufficienti le manutenzioni sulla rete idrica che fa acqua da tutte le parti, disastrosa la viabilità con strade ormai ridotte a mulattiere e molto pericolose per gli automobilisti e soprattutto motociclisti.

«Le uniche manutenzioni che riusciamo a fare –ammette un tecnico- sono quelle con decreti di somma urgenza; si prelevano soldi da tutti i capitoli di bilancio per far fronte all’emergenza che non è più eccezionale ma ordinaria amministrazione». Giorgio Cerruto da parte sua è lapidario « Non ho soldi, aspetto le variazioni di bilancio per racimolare qualcosa. So che i funzionari hanno recuperato quasi 400mila euro derivanti da somme non spese; solo queste mi possono salvare».