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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 874
MODICA - 14/11/2009
Attualità - Modica: ritorna lo spauracchio del dissesto. Sembra il gioco degli specchi

Per non rischiare il dissesto a Modica bisognerà licenziare?

«Se tutti i grandi creditori del comune daranno il via a decreti ingiuntivi nello stesso periodo non ci saranno più possibilità per sottrarre l’ente dal tracollo finanziario»
Foto CorrierediRagusa.it

«Se tutti i grandi creditori del comune daranno il via a decreti ingiuntivi nello stesso periodo non ci saranno più possibilità per sfuggire al dissesto dell’ente». Peppe Sammito (nella foto), assessore al bilancio, vive giorni difficili alla prese con gli equilibri di bilancio che non riesce a far quadrare.

La delibera deve ancora arrivare in consiglio comunale ed è stata richiesta ripetutamente dalle opposizioni; un ritardo che nasconde difficoltà, dubbi, scelte impopolari che saranno tutte evidenziate in un atto che è ormai annunciato come prossimo, pur se è da almeno un mese che gli annunci si ripetono. L’iniziativa del comune di Scicli di chiedere 6 milioni 700 mila euro per il pagamento dell’utilizzo della discarica rischia di mandare all’aria i conti di palazzo S. Domenico.

«Cito solo tre casi per far capire la drammaticità della situazione e soprattutto per far comprendere che quanto andiamo dicendo da almeno un anno è vero e non può essere nascosto. Dopo avere transatto con Telecom un debito di due milioni e mezzo restano ancora tre grandi debitori: l’Enel con otto milioni, l’Università con sette milioni ed il comune di Scicli con quasi sette milioni. Da soli assommano a 22 milioni che sono un’enormità; poi c’è tutto il resto come i piccoli creditori che fanno la fila, e protestano per avere anche piccole somme. Questo è un macigno enorme che qualcuno ha negato che ci fosse e di cui forse la città ancora non si rende conto ma che in qualche modo ci angoscia e ci preoccupa. Noi abbiamo fatto e stiamo facendo tutto quello che si poteva fare ma se tutti bussano a soldi nello stesso momento andiamo in dissesto. Questo sia chiaro».

L’assessore al bilancio, così come tutta l’amministrazione, è rimasta sorpresa dal passo intrapreso dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque. «Stavamo lavorando sottotraccia per arrivare ad una ipotesi di pagamento, ad una transazione e ci siamo ritrovati con questa ingiunzione di pagamento –dice Peppe Sammito- Si poteva attendere e capire la nostra situazione. Noi cercheremo un contatto con Scicli per far capire la criticità della nostra situazione ma anche la nostra buona volontà».

C’è tuttavia un aspetto molto delicato nel quadro rappresentato dall’assessore al bilancio e che lo stesso Peppe Sammito non nega. «Abbiamo tagliato tutto quello che si poteva tagliare ed anche sulle manutenzioni ci siamo bloccati nonostante la città ne abbia bisogno; strade, scuole, immobili comunali. Non c’è più dove tagliare per recuperare soldi a meno di intaccare i livelli occupazionali del comune. Abbiamo rispettato il vincolo sociale ma potrebbe essere necessario cambiare indirizzo con costi sociali molto pesanti».