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MODICA - 05/11/2009
Attualità - Modica: con questo provvedimento non si risaneranno i conti

Modica: sindacati e Pdl contro la giunta sui rientri

Antonello Buscema è attaccato sul piano politico e su quello personale

Sindacati a muso duro contro la decisione dell’amministrazione di consentire solo un rientro settimanale ai dipendenti comunali. Ieri è stato il primo giorno del nuovo corso voluto da Antonello Buscema ma la presa di posizione delle organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl, Uil, Diccap,Silpol, è stata unanime. Anche il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano si è scagliato contro la decisione della giunta.

Antonello Buscema è attaccato sul piano politico e su quello personale con uno sconfinamento anche su quello professionale visto che il sindacato fa capire che la scelta di Buscema di prevedere il rientro al mercoledì non coincide con quello degli altri enti pubblici della provincia ma solo con gli enti regionali, di cui Buscema è, guarda caso, dipendente. «Il sindaco –dicono i sindacati- non può decidere a proprio piacimento anche se eletto dal popolo; non può decidere se stanziare somme non essenziali a scapito di quelle obbligatori, o ritardare il pagamento di quest’ultime».

Buscema appare ai sindacati con un tratto caratteriale incline alla ritorsione ed alla persecuzione e poco propenso ad ascoltare e a confrontarsi. L’atto di accusa nei confronti di amministrazioni passate e presenti che vogliono far pagare ai dipendenti colpe non loro è senza mezzi termini. «Registriamo un ingiustificato accanimento verso chi è incolpevole del disastro arrecato alla città da una classe politica che alternandosi in consiglio e giunta da vari lustri ha colpevolmente abdicato al proprio ruolo di buon governo e di controllo. Oggi registriamo l’adozione di una misura (il rientro settimanale unico al mercoledì dalle 15 alle 18.30) che estende le rappresaglie alla città. Il sindaco ha deciso con un atto che travalica le sue competenze che fa risparmiare la miseria di dieci mila euro».

Per il sindacato non si risaneranno i conti che le scelte scellerate della politica hanno gonfiato e non si risolveranno i problemi perché si riduce la fruizione da parte dei cittadini di numerosi servizi come anagrafe, urbanistica, manutenzione, servizi idrici, archivio, protocollo e si incoraggia invece il lavoro straordinario.