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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 821
MODICA - 23/10/2009
Attualità - Modica: la particolare scultura realizzata sei mesi fa dai cioccolatieri

Il Castello dei Conti a pezzi. Quello di cioccolato

Il presidente del Consorzio di tutela del cioccolato modicano Tonino Spinello è furioso con l’amministrazione
Foto CorrierediRagusa.it

Il castello dei conti in pezzi. Non è l’antico maniero, simbolo della città, ad essere andato semidistrutto, ma la sua riproduzione in scala, tutta di cioccolato. Si tratta dell’opera realizzata sei mesi fa da dai cioccolatieri di Modica, in occasione di «Chocobarocco». La scultura, fino alla scorsa settimana, era ospitata nei locali dell’ufficio turistico del palazzo della cultura di corso Umberto I. Poi, all’improvviso, l’opera è stata spostata in uno scantinato del comune, nei pressi dei ponti Pulera. Durante il trasporto, la scultura è andata irrimediabilmente rovinata.

Il presidente del Consorzio di tutela del cioccolato modicano Tonino Spinello (nella foto) è montato su tutte le furie. «E’ inconcepibile – dice – la mancanza di rispetto mostrata da questa amministrazione nei confronti della categoria che mi onoro di rappresentare. Se la nostra scultura dava fastidio a qualcuno – dice Spinello – bastava che mi chiamassero e ci avrei pensato io a collocarla altrove, senza danneggiarla». Per realizzare il castello dei conti di cioccolato, del peso di mille 300 chili, furono necessarie tre settimane di lavoro da parte di dieci pasticceri. Il valore commerciale si aggirava sui 25mila euro.

Qualche anno fa, un «destino» analogo toccò alla mega tavola di cioccolata di 300 chili, che finì «divorata» in pochi giorni. «E pensare – dice Spinello – che la Provincia mi aveva richiesto la scultura di cioccolato del castello per portarla in giro per le varie fiere e appuntamenti enogastronomici per l’Italia. Sarebbe stato un ottimo biglietto di presentazione per il nostro territorio. E invece niente».

Il vice presidente della provincia Mommo Carpentieri aveva peraltro condiviso l’idea del museo provinciale del cioccolato e dei modicani nel mondo, avanzata dallo stesso Spinello, per ospitare sculture di cioccolato, testimonianze di concittadini emigrati all’estero e tradizioni modicane. «L’unico ostacolo alla realizzazione di questo progetto – aggiunge Spinello – è costituito sempre dalla giunta. Ben sei mesi fa avevo avanzato richiesta al comune per l’ottenimento di uno spazio dove allogare il museo. Mi avevano assicurato la concessione in comodato d’uso gratuito di uno dei bassi del palazzo della cultura, visto che ci avrebbe pensato la provincia a finanziare il progetto. A tutt’oggi – conclude Spinello – non ho ricevuto risposta alcuna».