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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 510
MODICA - 17/10/2009
Attualità - Modica: si levano alte le proteste dei cittadini, il sindaco risponde a tono

Rifiuti, pagano in pochi e il sindaco aumenta la tassa

Il regolamento approvato dal consiglio comunale lo scorso aprile ha modificato le esenzioni. Tarsu al 40 per cento della tariffa se l’abitazione è più lontana di un chilometro dal cassonetto

I residenti nelle aree periferiche e di campagna toccano con mano le modifiche al regolamento della tassa sui rifiuti. La notifica delle cartelle esattoriali fa tirare invece un sospiro di sollievo a quanti rientrano nel centro urbano o nell’immediata periferia mentre ha fatto allarmare quanti risiedono in campagna.

Per i primi infatti non ci sono aumenti di sorta anzi gli importi sono mediamente diminuiti del quattro per cento; una famiglia con poco più di cento metri quadri di abitazione è passata da 430 a 410 euro. Tutto diverso invece per coloro che risiedono nelle zone rurali e che fino allo scorso anno e per tutto l’ultimo decennio hanno potuto godere di alte esenzioni. Per loro l’aumento è infatti del venti per cento di media rispetto a tariffe precedenti che molti hanno considerato irrisorie. La protesta tra i residenti nelle zone di campagna si è levata subito alta e gli uffici di palazzo S. Domenico hanno dovuto arginare richieste di chiarimenti a raffica.

Il regolamento approvato dal consiglio comunale lo scorso aprile ha infatti modificato le esenzioni ed applica la Tarsu al 40 per cento della tariffa se la abitazione è più lontana di un chilometro dal punto di raccolta. Nel precedente regolamento invece esistevano tre fasce di esenzione, la più alta del 30 per cento, per scendere al 20 per cento ed al 10 per cento a seconda della distanza dai contenitori di immondizia.

«E’ un furto –lamenta un residente di contrada Serrauccelli- Devo caricare l’immondizia in macchina, depositarla in contenitori lontani, mi ritrovo con una macchina maleodorante e spesso sporca per via delle perdite di liquidi dell’immondizia e mi tocca pure pagare quasi il doppio di quanto pagavo lo scorso anno. Caro sindaco così non va!». Qualche consigliere di opposizione ha raccolto la protesta dei residenti ed ha chiesto al presidente del consiglio comunale di aprire un dibattito sulla questione e magari di tenere una seduta aperta con la partecipazione dei cittadini.

Per Antonello Buscema le proteste erano prevedibili ed il sindaco è pronto a rintuzzarle. «La filosofia del nuovo regolamento è quello di far pagare tutti per pagare tutti di meno. I sacrifici sono distribuiti su tutte le fasce della popolazione». Risiedere in campagna insomma comporta da quest’anno un onere maggiore ed anche un disagio in più visto che i contenitori sono stati dislocati in modo più diffuso sul territorio proprio per contenere i costi della raccolta e per velocizzarla.

AUMENTO TASSA SPAZZATURA: SCINTILLE IN CONSIGLIO COMUNALE
Scintille in consiglio comunale al momento della approvazione della nuova convenzione con la Serit per aggiornamento dei tempi di riscossione della Tarsu. L’opposizione ha rilevato il peso sempre maggiore delle bollette della tassa sui rifiuti in questi giorni recapitati ai cittadini. Per il Pdl ci sono aumenti non giustificati e tutta la questione deve essere approfondita.

Alla fine di oltre cinque ore di lavori il consiglio ha approvato solo un punto e qualche consigliere Pdl, come Michele D’urso, ha dichiarato tutta la propria insoddisfazione per il modo di procedere sia per i lavori in aula che il presidente Paolo Garofalo non riesce ad incanalare sia per l’incapacità amministrativa della giunta Buscema che arriva in aula impreparata e senza una linea ben precisa. «Il consiglio è penalizzato- sostiene Michele D’Urso- e tutta la città ne paga le conseguenze».