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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 299
MODICA - 13/10/2009
Attualità - Modica: nessun rischio licenziamento per le 102 unità

Modica: spazzatura, la Geo ricorre al Tar. Buscema replica

L’impresa di Catania si è visto riconosciuto il suo diritto a partecipare all’affidamento del servizio

Il gran pasticcio spazzatura. Quando tutto sembrava essere tornato alla normalità esplode il caso del servizio di igiene ambientale.

Ieri l’impresa ha puntato i piedi sui numeri effettivi dei lavoratori da assumere ed in un primo momento ha proceduto con nove licenziamenti che sin da oggi dovrebbero tuttavia rientrare. L’ennesima riunione tenuta ieri sera a palazzo S. Domenico ha aperto infatti uno spiraglio. Da oggi si insedia una commissione tecnica formata da sindacalisti e rappresentanti della Puccia che verificherà le posizioni dei singoli lavoratori.

«La nostra intenzione- dice il sindaco Antonello Buscema all’unisono con i segretari provinciali di Cgil, Cisl ed Uil – è quella di mantenere i livelli occupazionali. Rilevo -ha detto il sindaco-che in questa situazione qualcuno vuole pescare nel torbido».

In attesa che si chiuda, in modo definitivo, la questione dei 103 lavoratori della Busso passati ora alla Puccia, per Buscema è scoppiata un’altra grana per via della sentenza della terza sezione del Tar di Catania che ha accolto il ricorso della Geo di Catania che gestisce il servizio di igiene ambientale a Pozzallo ed è attiva in provincia di Ragusa. Tutto nasce dall’affidamento alla Puccia da parte del sindaco Antonello Buscema dell’espletamento del servizio con una ordinanza contingibile ed urgente motivata dal fatto che l’impresa modicana opera sul territorio; la Geo ha eccepito davanti al Tar questa motivazione, e ritiene di avere tutti i numeri per svolgere il servizio. Essendosi sentita lesa nel suo diritto il legale dell’impresa catanese, Giovanni Pappalardo, è ricorso al Tar chiedendo che la Geo fosse presa in considerazione per l’affidamento,seppur temporaneo, del servizio.

Ieri l’amministrazione ha dovuto prendere atto della decisione del Tar che ha notificato il provvedimento ed ha proceduto dunque all’esame della documentazione dei titoli presentate dalla stessa Geo corredata da una cauzione di cinque mila euro. L’amministrazione è intenzionata a nominare una commissione per decidere nel merito e tirarsi fuori dall’impiccio; a questo punto potrebbe benissimo verificarsi che la Puccia sia tagliata fuori dopo appena quattro giorni già tempestosi e dopo che ha provveduto a sistemare buona parte di trespoli e cassonetti.

La confusione nel settore dell’igiene ambientale regna sovrana e lascia francamente perplessi anche alla luce dell’offerta della Geo che, seppur preannunciata, non è stata presa in considerazione se non dopo il ricorso dei legali della impresa catanese. I lavoratori dal loro canto sono in subbuglio per via delle comunicazioni dei licenziamenti.

«Qui si gioca con il pane dei lavoratori – dichiara Franco Notarnicola, segretario di categoria della Cgil- Mi pare che ci sia anche una discriminazione sindacale solo perché si è iscritti ad un sindacato o si reclama il rispetto degli impegni. Questa amministrazione è in confusione totale e non sa che pesci pigliare».

In tutto questo marasma l’unica consolazione per i cittadini è il recapito delle bollette relative all’anno in corso con importi che non sono aumentati rispetto allo scorso anno ma che restano comunque tra i più alti in provincia per l’incidenza dell’uso della discarica.


LA REPLICA DEL SINDACO BUSCEMA
Riceviamo e pubblichiamo in maniera integrale la replica del sindaco Antonello Buscema sulla vicenda:

«Rilevo che non c’è alcun licenziamento in atto e che su questo l’accordo siglato con le organizzazioni sindacali, è chiaro e come tale sarà rispettato. Tutti i 102 dipendenti, quanti noi ne riconosciamo come capitolato dì’appalto, stanno per essere assunti tutti a tempo indeterminato. La cosa tragica è che allo stato noi non sappiamo quanti erano esattamente i lavoratori impiegati dalla Ditta Busso su Modica atteso che esorbitava il numero previsto e questo non ha reso le cose semplici e chiare.

Sul riconoscimento delle qualifiche, che nella fattispecie il contratto nazionale pone il limite di quelle effettivamente possedute da ogni lavoratore alla data del 30 giugno del 2008, c’è da considerare anche il capitolato tecnico dal quale molte qualifiche risultano esorbitanti rispetto all’impiego che la Ditta Puccia intende fare nella gestione del servizio. Questo aspetto delicato della vicenda sarà dipanato con i dovuti confronti tra sindacato e azienda.

Veniamo alla vicenda della Geo di Catania. Preciso che nessuna gara e quindi nessun ribasso d’asta si è verificato in quanto si è trattato solo di una manifestazione di interesse, che ho voluto per garantire efficienza e trasparenza nell’adozione degli atti, per ditte operanti nel territorio di Ragusa e Siracusa. La Geo di Catania ha contestato il fatto di non essere stata contattata, il motivo è legato al fatto che non appartiene ai territori di Siracusa e Ragusa, ed è per tale ragione che il dirigente non ha aperto la busta che intanto era pervenuta. La Geo si è rivolta al TAR, il ricorso non è stato ancora notificato al Comune, il quale, nell’attesa che venga discussa la causa di merito, ha chiesto all’ente di aprire la busta, atteso che nessun danno poteva essere arrecato al Comune, con l’offerta previo il versamento di una cauzione di 5 mila euro.

Il dirigente soddisfatta la richiesta ha aperto la busta della Geo e allo stato non c’è alcuna condizione perché la scelta del gestore, la Ditta Puccia, possa essere modificata.

Attendiamo di conoscere nel merito la questione posta dalla Geo quando ci saranno notificate le ragioni addotte e le determinazioni che intenderà assumere la giustizia amministrativa.»

EMERGENZA RIFIUTI: MICHELE COLOMBO CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SINDACO
Michele Colombo di Modica in «Primo Piano» chiede le dimissioni di sindaco e giunta "per il caos amministrativo e la confusione - si legge nella nota - che regna a palazzo S. Domenico. Di fronte a quello che i i cittadini sono costretti a subire in termini di inefficienza politica-amministrativa non possiamo fare altro che chiedere con forza le dimissioni del sindaco e della maggioranza che lo sostiene. Modica, proprio in questo momento così critico, ha bisogno di persone capaci di amministrare.

Occorre governare questo momento di difficoltà vissuto dai cittadini modicani - prosegue Colombo nella sua nota - esaltando le professionalità presenti nell’ente e non invece portarle a compiere atti amministrativi scellerati e incomprensibili». Anche dalla sponda Pd arrivano critiche all’amministrazione per come è stata gestita la vicenda. Giorgio Zaccaria ha raccolto le proteste dei residenti di viale Manzoni dove la fiera del giovedì, autorizzata, nonostante lo sciopero dei netturbini, ha provocato una emergenza in tutto il quartiere con pericoli anche per la viabilità.