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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 801
MODICA - 25/09/2009
Attualità - Modica: accettato il piano dei pagamenti dei tre stipendi arretrati

Modica: gli operatori ecologici tornano al lavoro

La trattativa si è sbloccata nel pomeriggio di venerdì dopo una lunga assemblea dei lavoratori e l’incontro dei sindacalisti con il sindaco a palazzo S. Domenico

L’assemblea dei lavoratori decide per il ritorno al lavoro. Gli operatori ecologici riprendono in queste ore i loro turni dopo essere tornati sui loro passi. Venerdì infatti i lavoratori sono rimasti ancora fermi in attesa dell’esito della riunione tenuta a palazzo S. Domenico tra i rappresentanti sindacali, il sindaco ed i titolari dell’impresa Busso.

La successiva assemblea e l’approvazione del piano dei pagamenti proposto dal sindaco ha convinto i lavoratori a riprendere la normale attività dopo tre giorni di fermo. La città è rimasta dunque sporca e solo oggi camion e moto api lavoreranno a pieno ritmo per cercare di smaltire la quantità di immondizia accumulata per le strade. La pioggia ha fatto poi il resto facendo tracimare dai contenitori l’immondizia e sciogliendo cartoni e contenitori di carta con l’effetto di riversare il contenuto per le strade.

L’accordo che ha riportato al lavoro gli operatori ecologici prevede il pagamento del mese di giugno, del mese di luglio ed un acconto pari a 500 euro per agosto. Il sindaco ha assicurato l’erogazione di 179mila euro sin da lunedì e 330mila euro da metà dal primo lunedì di ottobre. Buscema ha chiesto di accelerare nella raccolta dell’immondizia anche con turni straordinari per non lasciare la città sporca soprattutto nelle zone più sensibili ed in vista del fine settimana.

Dopo aver chiuso la vertenza con i dipendenti della Busso l’amministrazione ha aperto un nuovo capitolo. La giunta ha infatti approvato il nuovo appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’appalto ha una durata di sette anni con un costo annuale di sei milioni 574mila euro per un totale di 46 milioni. L’appalto prevede anche la raccolta differenziata con un sistema porta a porta per rispettare gli indicatori prevista dalla attuale normativa.

La delibera di giunta sarà trasmessa al consiglio comunale per l’approvazione in modo da procedere nel più breve tempo possibile alla pubblicazione del bando di gara.

LE MOTIVAZIONI DELLA NUOVA AGITAZIONE
Gli operatori ecologici ritornano sul piede di guerra. E’ sciopero selvaggio ed i sindacati non riescono a controllare la protesta. E’ successo ieri quando tutti i lavoratori si sono astenuti dal turno di lavoro lasciando la città nel caos anche perché nessuno era al corrente dell’azione di protesta. Antonello Buscema ha preannunciato una denuncia alla magistratura, ha avviato anche per altre occasioni il recupero delle somme dovute per le astensioni dal lavoro, ma i netturbini non intendono ritornare sui loro passi.

Sono giornate di lotta perché nessuna delle richieste avanzate dai lavoratori è stata soddisfatta. I lavoratori si ritroveranno in assemblea e decideranno il da farsi ma è preannunciata la linea dura anche nei confronti del sindaco. Non sono solo i mancati pagamenti degli stipendi, due mesi e mezzo, per un fabbisogno complessivo da parte dell’amministrazione di quasi mezzo milione di euro, a far infuriare gli operatori ecologici ma anche le condizioni di lavoro in cui si trovano ad operare. Su questo fronte tuttavia il fronte dei lavoratori , ma anche quello sindacale , è spaccato.

Cisl ed Uil infatti, minoritari all’interno del gruppo, hanno denunciato con una circostanziata lettera all’azienda e presentata anche al prefetto il ritardo delle vaccinazioni sanitarie, dei richiami per far fronte ad eventuali infezioni, il vestiario inadeguato e ormai consumato che i lavoratori utilizzano. Viene dunque segnalato il pericolo di contrarre infezioni o comunque per la salute del singolo operatore.

Su questa linea la Cgil, che vanta il settanta per cento delle adesioni, non si ritrova ritenendola pretestuosa perché evita il problema di fondo. « Il sindaco ci ha detto che non ha soldi – denuncia Franco Notarnicola della Cgil- I lavoratori sono esasperati e non riusciamo più a controllarli. Noi temiamo che in questa fase ci sia qualcuno che remi per cambiare appalto o sistema. Per la Cgil le posizioni sono chiare e lo diremo in assemblea cui interverranno i vertici provinciali del sindacato.

Chiediamo subito il bando di gara per il nuovo appalto all’insegna della trasparenza,della legalità,della chiarezza perché così non si può andare più avanti». Tiziana Serra, assessore all’ecologia, ha le carte pronte. «Lavoro a questo bando di gara da mesi- dice l’assessore- Siamo pronti per approvarlo in giunta e poi andare in consiglio comunale. E’ il passaggio necessario per bandire la gara». Questa prevede un servizio affidato per 60 mesi sulla base di circa sette milioni l’anno per un totale di quasi quaranta milioni. Il nuovo appalto prevede anche la raccolta differenziata con il sistema del porta a porta ed è stato preparato dai tecnici dell’Ato in collaborazione con i funzionari comunali.