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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 991
MODICA - 15/09/2009
Attualità - Modica: la frazione modicana al confine con Pozzallo è una discarica a cielo aperto

Maganuco-gabinetto, i residenti protestano

Un comitato spontaneo giudica intollerabile un simile scempio
Foto CorrierediRagusa.it

"Non è tollerabile né accettabile vedere, quotidianamente, un simile scempio. Il degrado che regna sovrano pensiamo sia paragonabile solo a quello di un paese del terzo mondo. Purtroppo è una lotta impari perché subito dopo che gli operatori ecologici hanno ripulito l’area in questione, c’è sempre qualcuno che provvede a rendere vano il lavoro".

Si lamenta il comitato ristretto di cittadini, residenti nella frazione di Maganuco, stanchi oramai di subire le angherie di chi viene a lasciare i propri rifiuti, magari dalla vicina Pozzallo, in un’area mal sorvegliata e, comunque, abbandonata per diversi mesi nel corso dell’anno. Anche ieri il solito giro ha fatto riaffiorare le inevitabili pecche della stagione estiva.

Con l’aggravante che, oltre ai soliti sacchi contenenti di tutto, c’è la minaccia dei topi a turbare i sonni, assai agitati, della gente che abita la frazione modicana. Inoltre, alla vista di molte siringhe, pare che Maganuco sia diventata il posto preferito (vista anche la mancanza di una illuminazione degna di tale nome) di chi si «buca», approfittando del fatto che il posto non è mai stato sorvegliato dalle pattuglie delle diverse forze armate.

Infine, la spiaggia. A detta dei residenti della frazione e di qualche turista, la spiaggia, nel corso dell’estate, è stata pulita diverse volte e pure i cestini porta-rifiuti sono stati svuotati dagli operatori ecologici, i quali hanno bene lavorato per la pulizia delle spiagge. Il timore, però, è per l’approssimarsi della stagione autunnale ed invernale. Si teme, difatti, che l’assenza di bagnanti sulla battigia possa far sì che il sito sia abbandonato al suo destino, come è avvenuto puntualmente nelle scorse stagioni.

Tra i rifiuti, poi, c’è di tutto: plastica, carta, cartone, legno e tanto altro ancora. La cosa più squallida è stata dover vedere turisti e residenti prendere il sole sugli scogli tra i rifiuti, tra pneumatici di auto e persino accanto a una bombola del gas, finanche un water-closet, noto anche come cesso (nella foto), abbandonato in prossimità del cancello laterale del porto di Pozzallo.

Da sottolineare i commenti poco lusinghieri dei turisti che transitavano ieri dalla strada sterrata che da un noto hotel di Maganuco porta alla città di Pozzallo. "Commenti – osservano in parecchi – che vanno a loro discapito, a discapito dell’amministrazione comunale. Un territorio che non è valorizzato, è un territorio che non verrà attenzionato per i prossimi anni". E l’autunno è alle porte…