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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 873
MODICA - 12/09/2009
Attualità - Modica: a pochi giorni dalla riapertura delle scuole

Refezione scolastica, Cavallino e Isa chiedono spiegazioni

Confermate dall’assessore Calabrese le modalità del servizio avviato nella seconda parte dello scorso anno, ma i rappresentanti dei genitori, i sindacati e i consiglieri comunali non sono d’accordo e chiedono la massima trasparenza
Foto CorrierediRagusa.it

A pochi giorni dall’inizio delle scuole è scontro sulla refezione scolastica. L’assessore conferma le modalità del servizio avviato nella seconda parte dello scorso anno ma i rappresentanti dei genitori, i sindacati e i consiglieri comunali non sono d’accordo e chiedono la massima trasparenza. «Siamo passati da un costo di 40 mila euro al mese a otto mila al mese – sostiene Antonio Calabrese - e non vedo quindi perché dovremmo cambiare. Abbiamo realizzato un risparmio notevole ed assicurato il servizio; nel bando che ci avviamo ad espletare dovremo solo aggiustare qualcosa».

Un pasto costerà due euro e mezzo, ma l’amministrazione intende aumentare il rimborso per le famiglie ed estendere le fasce sociali per gravare meno sui bilanci. Tato Cavallino, consigliere Pdl, non è per nulla d’accordo con l’assessore Calabrese né sul piano della qualità del servizio, né su quello occupazionale.

«Ci sono 14 lavoratori in ballo - dice Cavallino - di cui 10 con lo stipendio dimezzato e 4 licenziati. Calabrese non ha mai controllato la qualità del servizio erogato ed il rispetto del contratto di appalto visto che la bottiglia d’acqua non è stata mai inclusa nel pasto. L’assessore - conclude Cavallino - dovrebbe inoltre riflettere sul fatto che da quando è stato introdotto il nuovo servizio si è registrato un calo dei pasti richiesti da 700 a 250».

Antonio Calabrese riporta altri numeri ma non nega il calo «Da 600 pasti siano passati a 400. Il trasporto da Ragusa incide sulla freschezza del pasto,forse questo risulta meno appetibile, ma ci sono altri aspetti positivi come il confezionamento monodose sigillato che garantisce pulizia ed igiene, e qualsiasi altra garanzia nutrizionale. Non ci possiamo permettere di utilizzare le mense comunali perché sarebbero costi notevoli per noi e cambierebbe il tipo di appalto».

Anche Giorgio Iabichella del sindacato autonomo Isa è sceso in campo ed ha chiesto al sindaco di attuare controlli sui pasti e di garantire il posto di lavoro ai dipendenti. «Non ci hanno neppure risposto- dice Iabichella- Saremo a fianco dei lavoratori e se il nuovo appalto andrà a regime attueremo sit-in davanti alle scuole».

L’appalto di refezione scolastica è stato esternalizzato ad un ditta privata negli ultimi tre mesi di scuola dello scorso anno ed ha comportato la chiusura delle cucine comunali, un ridimensionamento degli addetti ma anche un risparmio per le casse comunali mentre grava solo per il ticket sulle tasche delle famiglie. L’assessore Calabrese h avuto il sostegno in giunta su questa impostazione ed ha annunciato che dalla prossima settimana il servizio di mensa scolastica entrerà a regime nelle scuole. Tato Cavallino dal suo canto ha chiesto un dibattito in consiglio comunale ed una relazione dettagliata al sindaco Antonello Buscema.

(Nella foto in alto da sx l´assessore Antonio Calabrese e il sindaco Antonello Buscema)