Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 992
MODICA - 08/09/2009
Attualità - Modica: nulla di nuovo nell’erogazione dell’acqua al quartiere S. Cuore

Modica: l´estate è finita ma la città è sempre a secco

Il paradosso odierno è la nuova rete idrica ormai completata e per la quale sono in corso ormai gli ultimi allacci. Non esistoni pozzi dai quali prelevare l’acqua!

Il ritorno a casa è a secco. Nulla di nuovo nell’erogazione dell’acqua al quartiere S. Cuore. Quanti avevano sperato di trovare maggiore quantità d’acqua dai rubinetti ed anche maggiore pressione al ritorno dalle vacanze estive sono rimasti delusi. La situazione non è per nulla migliorata. «E’ peggiorata – dice Nino Cerruto - Il consiglio comunale in questi ultimi mesi ha concesso numerose varianti al piano regolatore autorizzando villette ed alberghi ed alcune di queste sono previste anche con piscina. La popolazione residente al quartiere S. Cuore aumenta ma l’acqua è quella di venti anni fa».

Il paradosso odierno è la nuova rete idrica ormai completata e per la quale sono in corso ormai gli ultimi allacci. Nella rete, costata otto milioni di euro, non scorre acqua sufficiente per soddisfare le esigenze dei residenti perché non ci sono pozzi dove prelevare l’acqua. L’unico miglioramento rispetto alla situazione più recente è l’eliminazione delle perdite che era un’aggravante per il già precario stato del servizio. Senza pozzi non c’è dunque futuro né speranza per un servizio migliore.

Per realizzare i pozzi bisognerebbe eliminare un altro paradosso alla base e l’amministrazione ne avrebbe tutti gli strumenti;la progettazione dei nuovi pozzi è di competenza infatti dell’assessorato ai Lavori Pubblici, la gestione dell’impianto, la rete che dai pozzi porta alla conduttura e quindi nelle case fa invece riferimento all’assessorato all’Urbanistica e la manutenzione è affidata infine alla Multiservizi mentre i tecnici della rete idrica sono alle dipendenze dell’ufficio idrico.

Un miscuglio di competenze che complica una situazione difficile e che la politica potrebbe risolvere se solo volesse redistribuendo le competenze. Il caso è al centro del confronto politico e della verifica tra i partiti. Nino Cerruto, Nuova Prospettiva, ha lanciato da tempo siluri contro Giorgio Cerruto, assessore ai Lavori Pubblici per i ritardi accumulati e ha proposto l’accorpamento con Urbanistica, retto da Elio Scifo, Pd. Questa è la linea del Pd ma Mpa fa orecchie da mercante perché non vuole mollare l’assessorato di Cerruto.