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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:36 - Lettori online 1332
MODICA - 15/09/2007
Attualità - Il convegno organizzato dalla Spi Cgil

Rita Borsellino stronca la Sanità
"Governo e Ars non dialogano"

Il direttore Bonomo: "il settore sanitario va riformato" Foto Corrierediragusa.it

"L’assemblea regionale siciliana è paralizzata dall’esiguità dei fondi a disposizione, gestititi da un governo che si dimostra sordo al dialogo e che si sta dotando di una sorta di organismo parallelo composto da agenzie dislocate per la Sicilia". Non usa mezze misure il deputato regionale del centro sinistra Rita Borsellino (nella foto da dx con il direttore sanitario dell´Ausl 7 Piero Bonomo), nel tracciare un bilancio a tinte fosche di questa sua prima esperienza parlamentare.

"Mi sento vittima di una profonda frustrazione ? ha proseguito la Borsellino ? dal momento che gli unici strumenti che ci restano sono quelli delle interrogazioni. Poi più niente". Un durissimo atto d’accusa nei confronti "di un sistema che non funziona, perché nessuno ha mai avuto interesse ad invertire questo stato di cose". La Borsellino ha lanciato strali ieri dal palazzo della Cultura di corso Umberto I, nel corso del convegno sulla sanità organizzato dalla Spi Cgil nell’ambito della festa LiberEtà.

Sulla sanità la Borsellino non è stata affatto tenera, fotografando con lucidità una situazione a tinte fosche, in danno dei cittadini. "L’applicazione del ticket ? ha detto ? è la cosa più ignominiosa e vergognosa che si potesse fare, perché gli utenti sono costretti a pagare due volte servizi di qualità comunque scadente. Perché la sanità in Sicilia ? ha affermato la deputata ? è un buco nero che inghiotte somme su somme, sottraendole ad altri settori. E’ il caso del progetto di sviluppo, rimasto al palo perché i soldi sono stati alla fine destinati alla voragine di un milione di euro che contraddistingue il deficit sanitario. Una macchina mangiasoldi, frutto velenoso della gestione scellerata del passato, anche recente".

E qui la Borsellino ha scagliato un altro macigno: "questo buco finanziario è maturato di sicuro a causa di imbrogli. Pavento anche la presentazione di falsi rendiconto finanziari che sono persino passati alla Corte dei Conti. Non si può spiegare altrimenti l’entità di un simile baratro. E ? ha aggiunto ? finché si continuerà solo a tappare le falle, non si concretizzerà mai nulla di buono. Ma il vero danno è che mancano i presupposti. E’ pressoché inesistente il raccordo tra l’Ars e la giunta di governo. Tutto questo ? ha concluso la Borsellino ? si traduce in uno stucchevole immobilismo che fa ulteriormente lievitare l’indebitamento, non solo del settore sanitario, destinato necessariamente ad essere riformato dalle fondamenta".

Una considerazione, questa, sottoscritta dal direttore sanitario dell’Ausl 7 Piero Bonomo, secondo cui l’esiguità dei fondi regionali, causa diretta delle direttive statali, sta mettendo in seria difficoltà le varie aziende sanitarie. "Quella nostra ? ha detto Bonomo ? è oro rispetto alle altre, pur con tutti i problemi del caso che, troppe volte, vengono ingigantiti e strumentalizzati a fini politici, generando allarmismi proprio in un settore molto delicato: quello a tutela della salute del cittadino". Secondo Bonomo, "il settore sanitario non va assolutamente con questi parametri. Costringerci a pensare in termini aziendali ? ha concluso Bonomo ? facendo i conti con utili e perdite, ci distoglie dal nostro obiettivo primario: quello di salvare vite".