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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 956
MODICA - 26/08/2009
Attualità - Modica, Frigintini e Moticea si ritrovano con una sola struttura, il polisportivo della Caitina

Un solo campo sportivo per 3 squadre di calcio a Modica

I ritardi si accumulano anche per il «Barone»; l’assessore Enzo Scarso vuole essere fiducioso ma non nasconde il problema
Foto CorrierediRagusa.it

Tre squadre, un campo. E’ un rebus l’inizio della stagione agonistica per le società della città. Frigintini, Moticea e Modica si ritrovano con una sola struttura, il polisportivo della Caitina, peraltro ancora a mezzo servizio. L’amministrazione comunale ha infatti avviato lavori di recupero ed inerbamento del polisportivo tanto che il terreno di gioco è stato preservato da luglio fino ad oggi costringendo il Modica ad evitare di allenarsi sull’erba.

La società rossoblù ha anche rinunziato a giocare le amichevoli al Caitina peregrinando per la provincia ed adattandosi a strutture private. A dieci giorni dall’inizio della stagione ufficiale, con l’andata di coppa Italia, esplode il caso campo sportivo perché Moticea e Frigintini sono senza «casa». Il «Tantillo» di Frigintini ed il «Vincenzo Barone» sono inagibili; la Moticea può utilizzare il «Barone» solo a porte chiuse mentre il Frigintini deve necessariamente emigrare verso altre strutture.

«Andremo a Giarratana, Rosolini o Ragusa –dice Giovanni Calabrese, segretario del Frigintni calcio – Il Tantillo non può essere utilizzato. Siamo in attesa di una deroga della Lega Sicula per gli spogliatoi; se sarà concessa penseremo ad allargare ed allungare il terreno di gioco per renderlo omologabile. I lavori comunque richiedono almeno un mese e, se tutto va bene, ritorneremo nel nostro campo ad ottobre».

I ritardi si accumulano anche per il «Barone»; l’assessore Enzo Scarso vuole essere fiducioso ma non nasconde il problema. «Entro il mese faremo un progetto di finanza per rendere agibile la struttura. Sarà affidata a privati che la gestiranno in cambio dei lavori da fare. Ci vuole tempo». Per il Caitina è Franco Cassarà, direttore sportivo del Modica, a manifestare molte perplessità. «Rispettiamo tutti, sappiamo che è difficile fare sport nella nostra realtà, che bisogna fare tanti sacrifici, che le piccole società sono penalizzate e vanno dunque aiutate. Ci sono tuttavia delle priorità e credo che la squadra maggiore della città lo sia. Come si farà a gestire un campo delicato come il Caitina per tre società?».

Interrogativo che oggi non ha una risposta perché l’amministrazione accusa ritardi sulla programmazione e sulla gestione della emergenza. Il problema strutture sportive si è posto a giugno quando il Frigintini è stato promosso e la Moticea ha mantenuto la categoria. La Moticea intanto ha fatto la prima mossa ed ha chiesto l’utilizzo del Caitina per la prima gara di coppa Italia.

Cosa farà ora l’assessore Enzo Scarso? Potrà chiedere di non giocare e di non utilizzare il Caitina? E nel caso che il campo venga concesso come si comporteranno le altre società? La città e la stessa amministrazione hanno fatto vanto di avere tre squadre in campionati di una certa importanza, una in D, due in Promozione, caso unico in Sicilia al di fuori delle aree metropolitane, ma oggi resta poco di cui vantarsi ed il merito acquisito delle società si ritorcerà contro esse stesse per ritardi decennali e programmazioni sbagliate.