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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 625
MODICA - 19/08/2009
Attualità - Modica: le nuove direttive dell’assessore al ramo Elio Scifo

Modica: più ordine in centro storico per tavoli e sedie

Bar, caffè, ristoranti, negozi e pizzerie devono seguire le linee guida per l’occupazione del suolo pubblico. Meglio tardi che mai
Foto CorrierediRagusa.it

Più ordine nel centro storico. Bar, caffè, ristoranti, negozi e pizzerie devono seguire le linee guida per l’occupazione del suolo pubblico. Sono quelle emanate dal consiglio comunale in una delle sue ultime sedute che tendono, tra le altre cose, a rendere fruibili i marciapiedi e le piazze non solo per i titolari di esercizi commerciali ma anche per i pedoni ed i residenti.

Questi infatti sono obbligati a veri e propri slalom lungo i marciapiedi e molte volte sono costretti a scendere dalla banchine con grave pericolo per l’invasione della sede stradale dove sfrecciano le macchine. In modo particolare sono le mamme ed i papà con passeggini e carrozzelle a correre il rischio di essere arrotati per l’impossibilità di varcare gli spazi occupati da sedie, ombrelloni e fioriere.

Le norme introdotte salvaguardano innanzitutto il rispetto del codice della strada che proibisce che le pedane invadano la sede stradale. Se le norme introdotte sono sacrosante e tutelano sia i pedoni sia i commercianti bisognerà ora vedere se e fino a che punto queste saranno rispettate. Tocca ai vigili urbani far sì che i titolari degli esercizi commerciali ed avviino gli opportuni controlli.

A questo proposito l’assessore al centro storico Elio Scifo (nella foto) ha annunciato che le aree destinate all’occupazione pubblica, pagate dai commercianti, saranno delimitate con delle strisce gialle e ben evidenziate per non dar luogo ad incomprensioni e malintesi. L’assessore ha già dato delle direttive in proposito e sarà bene che queste siano messe in pratica al più presto perché non basta solo dotarsi di un regolamento ma è anche necessario che questo venga fatto rispettare nell’interesse della collettività.