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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 715
MODICA - 25/08/2009
Attualità - Scicli: lo dicono le analisi ai campioni di acqua

Detersivi versati nel mare tra Marina di Modica e Sampieri?

E intanto da Scicli gli amministratori gridano al complotto mediatico
Foto CorrierediRagusa.it

Sono microcomponenti di prodotti usati per i detersivi e destinati alla cosmesi. Dicono questo le analisi ai campioni di acqua prelevati nello spazio di mare antistante Marina di Modica subito dopo Ferragosto. L’Arpa ha comunicato alla capitaneria di porto di Pozzallo ed all’assessore alla ecologia Tiziana Serra le risultanze delle analisi.

Difficile stabilire anche per i tecnici da dove queste sostanze possano provenire ed in qual modo si riversano in acqua. I villeggianti continuano a notare presenze «sospette» o comunque non organiche nel mare di Marina di Modica e molti hanno preferito astenersi dal prendere il bagno o emigrare verso altri lidi anche perché non ci sono certezze sulla natura dei componenti delle sostanze presenti in acqua.

Il mare è malato o comunque non gode di buona salute; lo testimoniano anche altre presenze di sostanze insalubri. Nella prima piazzetta del lungomare infatti è ben visibile uno scolo da un pozzetto che finisce direttamente a mare nei pressi del porticciolo. Nella piazzetta si tiene ogni sabato il mercato contadino ed alcuni agricoltori che commerciano in latticini sono soliti svuotare i contenitori del siero utilizzato per la produzione della ricotta direttamente nei tombini.

«E’ un fetore insopportabile anche a distanza di giorni –dicono alcuni residenti le cui case si affacciano sulla piazzetta- Qualche agricoltore non ha scrupoli di sorta e nonostante sia stato diffidato da noi stessi continua a sversare nel tombino. I risultati sono evidenti e ben visibili». Ieri mattina una squadra dei vigili urbani si è portato sul luogo per verificare quanto denunciato dai residenti. In precedenza i responsabili sono stati denunciati anche se il malcostume non si è fermato.

Fino a sabato sera i resti della lavorazione della ricotta sono stati riversati nel tombino e da qui sono finiti direttamente a mare. Che siano queste le palline oleose che galleggiano sul mare di Marina di Modica? In compenso l’amministrazione provinciale ha organizzato un dibattito su «Conoscenza e rispetto per l’ambiente marino» che suona come una vera e propria sfida alla rabbia di residenti e villeggianti.

DA SCICLI RISPONDONO GLI AMMINISTRATORI: "COMPLOTTO MEDIATICO"
Per gli amministratori è solo un complotto mediatico; il mare è pulito, gli sversamenti non esistono, la borgata è immacolata così come la spiaggia. Non la pensano così i residenti della frazione più frequentata del litorale ibleo dopo Marina di Ragusa. Le immagini dello scolo di sabato mattina sono lì ad inchiodare gli amministratori ,così come presenze di bicchieri, plastica, bottiglie e cartacce su un arenile dove il pulispiaggia si è visto solo raramente.

Anche in tema di raccolta rifiuti Sampieri accusa ritardi ed accumula punti in negativo. La foto non è episodica ma pane quotidiano per quanti transitano quotidianamente dalla centralissima via Canova. I rifiuti si ammassano e non c’è bisogno di commento. Si tratta in particolare di vetro, carta e plastica che viene ammassata sulla strada perché i contenitori speciali vengono svuotati ogni settimana nonostante le ventimila presenze. Le tante segnalazioni sono cadute nel vuoto così come quelle riguardanti la pulizia dei terreni incolti che sono diventati ricettacoli di immondizia e di ogni rifiuto possibile mentre in altri casi la folta ed intensa vegetazione spontanea rischia di mettere in pericolo le abitazioni circostanti per i possibili incendi.

La frazione non ce la fa, i servizi sono insufficienti ed è inutile gridare ai complotti o agli attacchi della stampa. Gli amministratori sciclitani hanno fallito su tutto il fronte perché la qualità dell’ambiente negli ultimi anni è peggiorata di molto nonostante proclami ed insediamenti turistici di cui gli amministratori menano vanto. L’effetto pattumiera a Sampieri è appena dietro l’angolo.

L´ORIGINE DEL PROBLEMA
Fuga dalla spiaggia ed allarme inquinamentO. L’ennesimo sversamento della conduttura fognaria a Sampieri getta nel panico bagnanti e residenti a metà mattinata. Succede alle 10.30 di domenica quando qualche residente vede fuoriuscire sulla battigia e poi in mare un consistente flusso di liquami. Bagnanti e residenti sono inferociti e scattano subito le telefonate verso carabinieri, guardia costiera, polizia che sono sul posto a verificare quanto denunciato. Il flusso di liquami continua per una buona mezzora quando i tecnici addetti alla pompa di sollevamento della frazione sciclitana rimettono in sesto l’impianto andato ancora una volta in troppo pieno.

I due sottoufficiali della guardia costiera scattano foto, gli agenti della polizia redigono i verbali di denuncia dei residenti presenti, i bagnini nel frattempo issano la bandiera rossa per segnalare il pericolo inquinamento. Il tratto di spiaggia antistante il lungomare si svuota e la notizia fa il giro della frazione. Un residente ha presentato un esposto denuncia alla procura della Repubblica, il responsabile dell’Associazione «Cittadinanza Attiva», Salvatore Rustico, ha formalizzato un secondo esposto chiedendo alla magistratura di fare chiarezza sull’accaduto.

APPENA POCHI GIORNI FA LA CAPITANERIA DI PORTO AVEVA GARANTITO MARE PULITO
Non ci sono fenomeni gravi di inquinamento pur se la salubrità delle acque è appena entro i limiti dei parametri stabiliti dalla legge. La fascia costiera che va dal litorale sciclitano a Pozzallo è tenuta sotto controllo dagli uomini della capitaneria di porto e proprio in questi giorni la superficie del mare è stata fotografata dall’alto con un velivolo della marina militare per individuare le eventuali fonti di inquinamento.

Il capitano Ferruccio Grassia, responsabile dell’ufficio demanio ed ambiente della capitaneria, non è stato in grado di fornire ancora le risultanze della aerofotogrammetria effettuata nei giorni scorsi. La conferenza stampa convocata dall’assessore all’ecologia, Tiziana Serra, cui ha partecipato anche il capitano dei vigili urbani, Giuseppe Puglisi, è servita a fare il punto della situazione dopo gli allarmi e le preoccupazioni diffusisi tra i residenti ed i villeggianti nei giorni a cavallo di ferragosto per la presenza di macchie oleose, di schiume, di elementi come plastiche e rifiuti organici nello spazio marino antistante le due frazioni a mare modicane.

Preoccupazioni che si sono rincorse in spiaggia e nei locali della frazione alla luce di presenze che nulla hanno a che fare con la purezza e la pulizia delle acque. Per la schiuma bianca il capitano Grassia ha confermato che gli esami hanno accertato che si tratta di emulsioni di «sostanze algali», frutto cioè di un processo di imputridimento mentre per altre presenze il capitano ha rinviato agli esiti degli esami che una motovedetta della capitaneria ha effettuato in collaborazione con i tecnici dell’Arpa su una campionatura delle acque.

La qualità delle acque marine non può tuttavia prescindere da due fattori sui quali la capitaneria ha da tempo diretto la sua attenzione. La prima ha a che fare con il sistema del funzionamento dei depuratori che insistono lungo la costa che va da Donnalucata a Pozzallo. Si tratta dei due impianti di Scicli e Maganuco che a cicli regolari hanno prodotto effetti perniciosi sulla balneabilità del mare. Gli ultimi episodi verificatisi a Sampieri con puntuali espurghi della fogna per il fenomeno del troppo pieno sono stati confermati dal capitano Grassia « E’ molto probabile – ha detto il militare- che gli sversamenti siano causati da un sistema insufficiente a convogliare i reflui verso il depuratore per la quantità di liquidi prodotti nei periodi di punta della stagione».

Il depuratore di Scicli è insomma sottodimensionato rispetto al numero di presenze e di strutture presenti nel territorio ed i problemi che ha causato puntualmente nel corso di questi anni nonostante sia stato messo a regime da tre anni sono una conferma e le notizie di reato partite nei confronti degli amministratori sciclitani una diretta conseguenza. Se gli sversamenti di Sampieri e dintorni si dirigono per effetto delle correnti verso il litorale modicano non meno allegra è la situazione nel tratto di costa che va da Marina di Modica a Maganuco.

Il fenomeno dei pozzi neri, degli scarichi a mare abusivi, dell’abusivismo in generale, provocano effetti nocivi sul mare. «Abbiamo programmato un controllo a tappeto degli scarichi a mare –annuncia l’assessore Serra- Tutti dovranno essere in regola ed allacciarsi alla rete fognaria. Non ci si può lamentare dell’inquinamento del mare e fare nel contempo i propri comodi». Capitaneria ed amministrazione vogliono usare il pugno duro contro chi inquina e non rispetta la legge e daranno il via al censimento innanzitutto delle case che si affacciano sulla