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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1066
MODICA - 18/08/2009
Attualità - Modica: la situazione si fa sempre più insostenibile

Perdite d´acqua ovunque, ma il prezioso liquido è razionato

Alcuni cittadini minacciano di rivolgersi alla procura per le inadempienze di palazzo San Domenico

Il problema è atavico, la soluzione lontana. Mentre soprattutto al quartiere Sorda la gente paga l’acqua potabile a peso d’oro, proprio in via Sacro Cuore e in diverse zone del centro storico il prezioso liquido si spreca da giorni. Lungo diverse arterie l’acqua zampilla dall’asfalto meglio che da una fontanella, oppure cola dai muri di contenimento. I casi emblematici si registrano a Modica Alta, in via Resistenza Partigiana, al quartiere D’Oriente. Una situazione al limite in cui le perdite fioccano una dopo l’altra, a causa della rete idrica obsoleta e ridotta ad un colabrodo. E mentre gli operai della «Multiservizi» sono «latitanti», c’è chi deve sborsare centinaia di euro per rifornirsi con le autobotti private, al fine di scongiurare il rischio di ritrovarsi con i rubinetti a secco.

Come se tutto questo non bastasse, i residenti pagano la famosa tassa di 21 euro e 50 centesimi per la manutenzione della rete idrica che, nei fatti, è inesistente. Oltre al danno si aggiunge quindi anche la beffa, tanto d’aver indisposto alcuni cittadini, che stanno valutando l’opportunità di rivolgersi alla procura per evidenziare il doppio pagamento dell’acqua che, in parecchie zone della città, viene sprecata con perdite presenti da giorni. In certe zone, le copiose perdite d’acqua sono segnalate da un cartello e debitamente transennate, per scongiurare possibili danni a pedoni ed automobilisti. Testimonianza evidente che i tempi per la riparazione non saranno propriamente brevi. Ci si chiede: ma come e quando si danno da fare gli operai della «Multiservizi»?

«Lavorano poco e male – dice l’inviperito residente Ignazio Zocco, residente al quartiere d’Oriente – perché le perdite, quando vengono riparate dopo decine di segnalazioni, ricompaiono appena pochi giorni dopo. Ditemi voi se questo è il modo di operare». Eppure, nel recente passato, gli operai erano più celeri e capaci. Cosa è successo nel frattempo? Stipendi erogati con il contagocce che limitano l’operatività? Un travaso di pigrizia? Un’improvvisa amnesia di competenza? Domande alle quali i cittadini pretendono risposte dal sindaco Antonello Buscema o dal nuovo responsabile della «Multiservizi» Giovanni Giurdanella, da poco succeduto all’avvocato Carmelo Ruta.

In passato le perdite d’acqua venivano riparate da una sorta di task force pronta ad intervenire in modo celere, composta da operai abbastanza competenti. Difatti i risultati dei lavori di manutenzione erano molto più duraturi rispetto a quelli attuali, che appaiono solo come un inutile palliativo, in attesa della graduale sostituzione completa della conduttura idrica, come avvenuto qualche settimana fa lungo via Risorgimento. Ma nel frattempo l’acqua si spreca e, quel che è peggio, viene razionata in parecchie zone della città, dove il prezioso liquido resta disponibile solo qualche ora la mattina. Ne consegue che, chi volesse fare la doccia la sera, rischia di trovare i rubinetti vuoti. Una situazione ai limiti del sostenibile dalla quale l’amministrazione Buscema non ne esce affatto bene, suscitando il crescente malumore di migliaia di residenti.