Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 959
MODICA - 14/08/2009
Attualità - Modica: il gestore della creperia di Marina rigetta le accuse di disturbo alla quiete pubblica

Esposto per gli schiamazzi, il barista denuncia i firmatari

"Abbiamo conferito mandato al nostro avvocato Michele D’Urso di procedere nei confronti dei firmatari, per rinvenire ipotesi calunniose e chiederne l’eventuale condanna"
Foto CorrierediRagusa.it

Non ci sta il titolare della creperia di Marina di Modica, che, secondo la versione di quattro nuclei familiari di un condominio, sarebbe frequentato dai fracassoni notturni. Attraverso una nota, il titolare definisce infondato l’esposto presentato alla procura dai residenti, in quanto conterrebbe «notizie false divulgate al solo scopo di danneggiarci». Stando a quanto riportato nella missiva dal gestore del locale, «i condomini firmatari dell’esposto hanno perseguito con preconcetto lo scopo di farci chiudere già ben prima dell’avvio dell’attività della creperia.

Rispettiamo le regole sin dal primo giorno e non abbiamo messo fuori neanche i tavoli – si legge testualmente nella nota del titolare della creperia – tant´e´ che abbiamo ricevuto decine di attestati di simpatia da tutti i vicini e anche dagli altri condomini del palazzo vicino al locale. D´altronde – prosegue il gestore – siamo tra i pochissimi che quest´anno credono nelle potenzialità turistiche e ricettive di Marina di Modica, creando occasioni di svago per giovani e meno giovani e, circostanza ancora più importante, fornendo lavoro a oltre mezza dozzina di ragazzi.

Speriamo – prosegue la nota – che anche il sindaco Antonello Buscema si renda conto del fatto che non facciamo altro che fornire occupazione e movimentare la vita di Marina di Modica, altrimenti sonnacchiosa e priva di attrattive. Chi va alla ricerca del silenzio assoluto dovrebbe recarsi in campagna o in montagna, non di certo in una frazione balneare. In ordine alle circostanze rappresentate nell´esposto – aggiunge il titolare della creperia – abbiamo conferito mandato al nostro avvocato Michele D’Urso di sporgere denuncia nei confronti dei firmatari, per rinvenire ipotesi calunniose e chiederne l’eventuale condanna.

Riteniamo opportuno che si sappia che stiamo denunciando l´incredibile atteggiamento di un condomino in particolare, che ha ripreso con una telecamera quanto avveniva all´interno del locale, in violazione delle più elementari norme a tutela della privacy. Un altro dei firmatari dell’esposto – conclude il gestore del locale – ha addirittura minacciato me e i miei dipendenti".

E’ la prima volta, da quando è scoppiata in tutta la sua «virulenza» la questione degli schiamazzi notturni, che il gestore di un locale pubblico si senta in dovere di difendere la sua posizione e controquerelare i firmatari dell’esposto, dal quale si evince, ovviamente, l’esatto opposto di quanto dichiarato dall’interessato. Un esempio emblematico che, nel caso specifico, la verità sta forse in mezzo.

Ciascuna delle parti in causa sostiene difatti le proprie tesi e tende a vedere la situazione dal rispettivo punto di vista. Noi non facciamo altro che riportare le dichiarazioni e le ragioni di ciascuna parte, in maniera quanto più possibile imparziale e oggettiva, come impone la nostra professione di cronisti. Dato che questa vicenda in particolare è finita addirittura all’attenzione della procura, saranno gli organi inquirenti a fare chiarezza. Noi, per quanto di nostra competenza, prendiamo per buone entrambe le ragioni, sostanziate da documenti scritti dei quali, ciascuna parte, si assume le rispettive responsabilità.

LA NOTA DEL PARTITO DEMOCRATICO
Pubblichiamo di seguito parte della nota del Pd sulla vicenda:
"Sull´esposto presentato alla procura da alcuni residenti di Marina di Modica, sembra opportuno fare alcune considerazioni. Il gesto classificato, dai più, come un atto proveniente da residenti propensi più ad una località marinara in stile geriatria che in stile movida, pone invece delle riflessione sul quieto vivere e sulla buona educazione. È vero che siamo in una località turistica e balneare, ma ciò non vuol dire che chi risiede a Marina, non abbia il diritto di riposare tranquillamente nelle ore notturne. Oltretutto, bisognerebbe capire se la responsabilità degli schiamazzi sia da additare ai locali notturni o alla maleducazione delle persone. Ciò che comunque risulta chiaro è il fatto che i residenti della zona, in riguardo alle attività commerciali, non hanno chiesto la chiusura dei locali, ma semplicemente il rispetto dell´orario di diffusione musicale ad alto volume, orario non fissato da loro, ma imposto dalla legge".

L´ESPOSTO PRESENTATO ALLA PROCURA DA 4 NUCLEI FAMILIARI DEL CONDOMINIO DI CORSO MEDITERRANEO
Si dicono basiti i firmatari dell´esposto alla procura sull’annosa vicenda del mancato rispetto delle ordinanze sindacali da parte dei gestori dei locali notturni del litorale ibleo, in materia di diffusione sonora e chiusura delle strutture dopo le 2 di notte. Firmatari dell’esposto non si aspettavano la contro denuncia del gestore del locale in merito all´esposto, inviato per conoscenza anche a polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili urbani e sindaco, sono i residenti di un condominio di corso Mediterraneo a Marina di Modica. "Noi - dicono i firmatari - chiediamo solo il rispetto della legge. Non volevamo calunniare nessuno. Ci siamo limitati a denunciare certi fatti. Dovevamo forse voltarci dall´altra parte? Abbiamo diritto ad un po´ di pace - dicono i residenti promotori dell´esposto - anche a Marina, non solo in campagna".

I quattro nuclei familiari hanno deciso di presentare l’esposto ad estate ormai inoltrata, affinché l’iniziativa possa porre le basi per una maggiore prevenzione della problematica in vista della prossima stagione estiva. I residenti, difatti, non si fanno eccessive illusioni e sanno bene che ormai, per questa seconda metà di agosto, resterà ben poco da fare. E’ quanto riferito loro anche dal sindaco Antonello Buscema, che conferma: «I gestori dei locali notturni rispettano l’ordinanza sindacale solo a metà, nella fattispecie per quanto riguarda la parte relativa all’emissione di musica entro un certo orario. Per quanto riguarda invece la chiusura dei locali entro le due di notte, in pochissimi si adeguano». Nel caso del pub che ha spinto i residenti del condominio a presentare l’esposto in procura, i battenti vengono chiusi non prima dell’alba.

Quasi tutte le sere i giovinastri, talvolta anche una ventina, si riuniscono ai piedi dello stabile, occupando lo spazio condominiale con tavoli e sedie e tirando fino a tardi con urla, schiamazzi, risate e quant’altro può rendere insonni le notti dei residenti. «Sono a conoscenza di questa incresciosa situazione – prosegue il sindaco – e ho già mandato la polizia municipale a controllare. Ma dopo le due di notte gli agenti smontano dal turno, e non si può più fare nulla». Lo sanno bene i condomini, che si sono sentiti ripetere lo stesso concetto dal vice comandante dei vigili urbani, il quale non ha potuto fare altro che allargare le braccia, confidando in un maggiore senso civico dei nottambuli e nella collaborazione del titolare del pub.

Questi avrebbe dichiarato di non poter controllare ciò che fa la gente all’esterno del locale, in cui la diffusione sonora cessa rigorosamente alle due. «E’ vero – dicono i condomini – ma è altrettanto lapalissiano che se il gestore rispettasse l’ordinanza sindacale di chiusura del locale, o quantomeno non mettesse a disposizione degli avventori i tavoli e le sedie collocati a ridosso del nostro stabile, non saremmo stati costretti a farci promotori dell’esposto». Pare addirittura che un gruppo di giovinastri, richiamato da uno dei condomini, abbia rivolto a quest’ultimo delle minacce piuttosto pesanti. Situazioni simili si ripetono un po’ dappertutto.

La musica invade, ad esempio, anche la notte di Sampieri. Protestano i villeggianti, si appellano al sindaco Giovanni Venticinque, ai responsabili delle forze dell’ordine. I villeggianti hanno presentato anche una petizione e pensano di fare quadrato con quelli di Marina di Modica. Gli chalet sulla spiaggia la fanno da padroni assoluti ed incontrastati nella notte visto che la musica viene sparata ad altissimo volume con tanto di accompagnamento di Dj. La notte di Sampieri ha le ore piccole perché in barba a tutte le ordinanze sindacali ed ai regolamenti musica e concerti cominciano ad invadere la frazione poco prima dell’una di notte con estensioni fino alle tre, le quattro del mattino.

Chi pensa che con la musica finiscono i disagi dei villeggianti sbaglierebbe di grosso; perché comincia poi il deflusso fatto di sgommate, gente ubriaca, che urina per vicoli e strade senza ritegno. I controlli sono quelli che sono e non bastano mai rispetto a comportamenti che si pongono al di sopra di ogni decenza ma anche di qualsiasi norma e regolamento. La storia non è nuova perché Sampieri attrae ogni anno migliaia di giovani proprio in virtù del fatto che gli chalet sulla spiaggia assicurano aperture senza limiti e musica a go-go.

Le multe e le sanzioni amministrative non sembrano intaccare più di tanto la sicurezza e le certezze dei titolari degli chalet che vivono la loro stagione come se niente fosse. Si comincia dopo la mezzanotte e chi non ci sta si arrangi perché i giovani vogliono divertirsi e l’economia deve girare. Eppure ci sarà un modo per uscire da questa follia, basterebbe solo applicare le leggi ed intensificare i controlli fin quando il messaggio arrivi chiaro a chi ascolta solo musica e non sente altre ragioni.

Di recente, anche i residenti di via Gaeta a Marina di Ragusa hanno evidenziato più o meno gli stessi disagi, denunciando come gruppi di giovinastri «bivacchino» dinanzi ai cancelli di casa, impedendovi talvolta l’accesso e scorrazzando in maniera pericolosa, durante la notte, in sella agli scooter «maggiorati». Polizia, Guardia di finanza e Carabinieri fanno quello che possono. In particolare i militari della compagnia di Modica, diretti dal capitano Alessandro Loddo, si sono intestati la non facile missione della verifica pressoché quotidiana della regolarità delle emissioni sonore e del rispetto delle relative ordinanze sindacali, che, come accennato, prevedono l’interruzione delle emissioni sonore a partire dalle 2.