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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 842
MODICA - 10/08/2009
Attualità - Modica: il sindaco Antonello Buscema premierà presto Giacoma Maggio

Encomio per la vecchietta che ha dipinto le strisce pedonali

La donna, prima d’essere bloccata dai vigili urbani, aveva rifatto con le sue mani la segnaletica orizzontale del viale Medaglie D’Oro affinchè la sua disavventura non capitasse anche ad altri
Foto CorrierediRagusa.it

Un encomio per Giacoma Maggio (nella foto mentre viene ripresa dal cameraman Nino Maltese). Il sindaco Antonello Buscema plaude al senso civico della determinata vecchietta che, non potendo contare sulle strisce pedonali per attraversare la strada in sicurezza, le ha dipinte da sé su quelle sbiadite. «L’anziana, che peraltro conosco da parecchio tempo – dice il sindaco – è venuta a trovarmi a palazzo San Domenico. Ho promesso che il secchiello di vernice bianca e il pennello acquistati di tasca propria dalla signora Giacoma e posti sotto sequestro dalla polizia municipale, le saranno rimborsati quanto prima, dovessi provvedere di persona. Inoltre – aggiunge il divertito primo cittadino – penso che premierò presto la cittadina per il suo alto senso civico, nonché per lo spirito di solidarietà che ha animato l’iniziativa, sicuramente particolare, ma efficace. I vigili urbani hanno svolto il loro dovere, ma anche la vecchietta ha agito in assoluta buona fede».

Giacoma Maggio aveva fatto in tempo a dipingere tre strisce in viale Medaglie D’oro, prima d’essere fermata dai vigili. La caparbietà della donna, che aveva dipinto le zebre per evitare che altre persone potessero essere travolte da un’auto, come era accaduto a lei stessa appena pochi giorni fa, ha sortito un altro effetto positivo. Buscema ha difatti assunto l’impegno di provvedere al rifacimento di tutta la segnaletica orizzontale prima che riaprano le scuole. «Le ben note ristrettezze economiche dell’ente – conclude il sindaco – ci hanno finora impedito di affidare l’appalto dei lavori alla solita ditta esterna, ma, per non vanificare il buon esempio della signora Giacoma, il problema sarà risolto entro la fine di settembre». Un’altra piccola vittoria per la «Sceriffa», come la chiamano bonariamente i modicani, che conoscono bene il suo modo di fare piuttosto originale, dal quale scaturiscono però risultati tangibili.

LA STORIA DI GIACOMA MAGGIO E DELLE "ZEBRE FAI-DA-TE"
Viene travolta da un’auto mentre attraversa la strada sulle strisce pedonali sbiadite e decide di ridipingerle da sé, per evitare che a bambini e anziani possa capitare la sua stessa disavventura. Giacoma Maggio non ha esitato a comprare di tasca propria un secchiello di vernice bianca e un pennello, per mettersi carponi sulla strada, a 80 anni suonati, e ridipingere le strisce pedonali su quelle sbiadite, sotto gli occhi increduli dei divertiti passanti.

Le tre strisce tracciate dalla donna sono ben visibili nel punto in cui il viale Medaglie d’Oro si congiunge con piazza Corrado Rizzone, dove campeggia la fontana – rotatoria. Strisce tracciate in maniera rozza me efficace, e che saltano comunque all’occhio rispetto a quelle «regolari» appena visibili, perché sbiadite dal tempo e dall’usura.

«In verità – dice la donna – avevo acquistato la vernice per ridipingere una stanza di casa mia. Poi ho osservato le strisce che si vedevano appena, mentre degli anziani come me le attraversavano lentamente. Allora mi sono detta: non deve più accadere che dei pedoni siano messi sotto dagli automobilisti che non vedono la segnaletica orizzontale».

Detto, fatto: l’anziana fa in tempo a tracciare sull’asfalto tre strisce pedonali, prima d’essere bloccata da un paio di vigili urbani. «Mi hanno urlato in faccia che non era mio compito dipingere le strisce – dice la donna – e mi hanno sequestrato la vernice e il pennello che avevo acquistato con i miei soldi. Volevo solo fare del bene, per scongiurare altri incidenti. Ad altre persone potrebbe non finire tanto bene come me», aggiunge Giacoma Maggio, mentre indica con la mano il piede sinistro fasciato.

Seduta sullo scalino della porta di casa sua, con accanto il suo fedele cagnolino e con il bastone tra le mani, la signora Maggio è un fiume in piena. «L’automobilista che mi ha investito mi ha portato in ospedale, chiedendomi se avevo intenzione di denunciarlo. Gli ho risposto di no, perché non era colpa sua se non aveva visto che stavo attraversando sulle strisce pedonali quasi inesistenti. Anche se un pizzico di attenzione in più da parte dell’automobilista non sarebbe guastata – aggiunge l’anziana donna – ho ritenuto che la responsabilità maggiore fosse del comune, che non aveva ancora provveduto alla riverniciatura della segnaletica orizzontale.

Ho più volte bussato alla porta del sindaco – dice la signora Maggio – ma mi veniva detto che mancavano i soldi per ridipingere le strisce pedonali. Così ho provveduto da me». Giacoma Maggio potrà anche essere un tipo originale, ma di certo è dotata di uno spiccato senso civico e di un alto spirito di solidarietà.

«I vigili urbani – conclude l’anziana – ci raccomandano sempre di attraversare sulle strisce. Ma come facciamo se le strisce non ci sono più»? Un ragionamento che non fa una piega. Giacoma Maggio non è nuova ad episodi del genere, anche se meno eclatanti. Nonostante gli acciacchi, la donna non ha in passato disdegnato di ripulire dalle erbacce la zona del quartiere Vignazza, dove risiede con il convivente, innaffiando altresì le piante dell’atrio comunale di palazzo San Domenico. Insomma, nulla sfugge al controllo dell’arzilla e combattiva anziana, che, a suo modo, riporta l’ordine dove manca, tanto da meritarsi l’emblematico soprannome di «Sceriffa».

Le strisce pedonali fai-da-te dipinte a mano da Giacoma Maggio in viale Medaglie D´Oro