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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 967
MODICA - 25/07/2009
Attualità - Modica: l’iniziativa sperimentale sta raccogliendo discreti consensi

I mercati contadini si spostano a Marina di Modica

Una lattuga che al mercato contadino si può acquistare a 50 centesimi, arriva a costare fino a 70 centesimi nei normali supermercati, e anche di più nei piccoli market
Foto CorrierediRagusa.it

Un’iniziativa sperimentale, che, se migliorata nel tempo e proposta con costanza, potrebbe anche cambiare le abitudini dei consumatori. I mercati contadini si spostano, da sabato prossimo, a Marina di Modica. Nell’ultimo appuntamento di sabato scorso, i mercati contadini hanno raccolto un discreto numero di visitatori, attratti dalla curiosità e dalla possibilità, concreta, di risparmiare. Sei stand pieni di ortaggi, latticini e olio d’oliva. Niente frutta, però, a parte le piccole pere tipiche della stagione estiva. Le differenze di prezzo con i supermercati sono evidenti.

Ad esempio, una lattuga che al mercato contadino si può acquistare a 50 centesimi, arriva a costare fino a 70 centesimi nei normali supermercati, e anche di più nei piccoli market a conduzione familiare. Come tengono a sottolineare i produttori, si tratta di ortaggi assolutamente locali, coltivati in maniera naturale. In verità, per chi li preferiva, sabato erano disponibili anche i prodotti biologici. Dalla già citata lattuga alle melanzane, passando per i cetrioli, il fagiolino, le cipolle e le patate: negli stand non mancava nulla, a prezzi davvero vantaggiosi, dai 50 centesimi alle 2 euro e mezzo al chilo. Un piccolo paradiso di qualità, freschezza e convenienza. Stesso discorso per l’altra offerta del mercato contadino: quella dei latticini. Il casaro prelevava la ricotta fresca dall’apposito contenitore, deponendola anche nella classica cavagna, che ne esalta il delicato gusto. E poi ancora una vasta scelta di formaggi freschi e stagionati, tutti rigorosamente locali. Era anche possibile acquistare un vassoio di formaggi assortiti, da consumare in loco, alla modica cifra di 3 euro e 50 centesimi.

«La risposta della gente è stata finora abbastanza tiepida – dice una produttrice – ma confidiamo nel prossimo futuro. Certo è che l’orario non è dei migliori». Il mercato contadino apre difatti i battenti il sabato dopo le 19,30. La classica famiglia che esce la sera con tanto di bambini al seguito, difficilmente acquisterà un elevato numero di ortaggi o latticini, in quanto renderebbe difficoltoso completare la classica passeggiata serale, con le sporte della spesa appresso. Non invoglia neanche l’idea di depositare la spesa in auto. E difatti la gente si limita ad acquistare poca roba, anche se nota che il risparmio è notevole.

«L’abbattimento del costo per il consumatore è reale - aggiunge la produttrice – perché altrimenti verrebbe meno il senso stesso del mercato contadino. Applichiamo alla lettera il concetto «dal produttore al consumatore», senza intermediari che «gonfino» il prezzo del prodotto fresco. Insomma, facendo due conti, non è peregrino affermare che quattro chili di ortaggi e un chilo di latticini costerebbero almeno il 40% in meno al consumatore rispetto alla medesima quantità di prodotti acquistata al supermercato o dal classico venditore ambulante. Risparmio che può addirittura raggiungere il 50% per chi è abituato ad acquistare nei piccoli supermercati a conduzione familiare.

Per il prossimo futuro, sarebbe auspicabile riproporre i mercati contadini sempre il sabato, ma in orario diurno, quando le casalinghe e non solo si recano di solito nei supermercati per la classica spesa del fine settimana. L’esordio, tutto sommato positivo, di questa iniziativa lascia comunque ben sperare.

Servizio fotografico realizzato da Carmelo Poidomani. Cliccate sulle foto sotto per ingrandirle.