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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 698
MODICA - 24/07/2009
Attualità - Modica: le proteste si susseguono a Modica Alta, al Dente ed al quartiere S. Cuore

Perdite d´acqua, ma gli operai riescono davvero a ripararle?

Un cittadino indignato ha scritto una lettera al sindaco a nome dei residenti
Foto CorrierediRagusa.it

Operai al lavoro ma le perdite d’acqua non finiscono mai. Le proteste si susseguono a Modica Alta, al Dente ed al quartiere S. Cuore dove oltre alla scarsa quantità e pressione dell’acqua i residenti assistono quasi quotidianamente agli interventi della squadra di manutenzione idrica che cerca di tamponare le falle che si aprono qui e lì nella rete.

Al quartiere Dente la perdita d’acqua è consistente nei pressi di villa Cascino ed a nulla sono valsi un paio di interventi per tamponare la falla tanto che l’acqua scorre copiosamente creando anche una pericolosa pozza per gli automobilisti in transito. Il problema delle perdite resta dunque irrisolto così come quella della fornitura di acqua nelle case ed un cittadino ha scritto una lettera al sindaco a nome dei residenti del S. Cuore per manifestare tutta la sua rabbia.

«Trovo assolutamente incivile e da terzo mondo la situazione dell´approvvigionamento idrico in contrada Sorda. Non è ammissibile, in alcun modo, che in un paese civile come l´Italia e tanto più a Modica, che riteniamo un fiore all´´occhiello della provincia di Ragusa e della Sicilia tutta, sussista una tale precarietà e discontinuità nell´approvvigionamento idrico.

Non è ammissibile che gli utenti debbano provvedere di tasca propria e per cifre non indifferenti a procacciarsi un bene, quale l´acqua, che è indispensabile per l´umana sopravvivenza. Sono assolutamente disgustato dalla serie di puerili scuse che vengono sciorinate di volta in volta, che tentano di far apparire il problema quasi ineluttabile.

Sono profondamente indignato da tutti i tentativi di deresponsabilizzazione del problema idrico. Chiedo formalmente che come sindaco risolva subito l´annoso problema, senza scuse o differimenti. Mi riferisco in particolare anche al ripristino dell´approvvigionamento idrico da parte del Consorzio di Bonifica n 8, interrotto per morosità da parte del comune.

Il problema idrico si aggiunge al pregresso dei rifiuti. Tutto ciò incide profondamente sulla vivibilità della Città. Non voglio sentire scuse sulle responsabilità (reali, in verità) delle precedenti amministrazioni. Oggi è in carica Lei e deve prendersi la responsabilità di risolvere il problema subito, senza scuse. Non ho alcuna intenzione di reclinare il capo ad una situazione che non è affatto ineluttabile. Se non ritiene di poter risolvere il problema, prenda il coraggio a due mani e si dimetta, perchè, evidentemente, quella su cui è seduto, non è la poltrona per Lei.»