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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1104
MODICA - 23/07/2009
Attualità - Modica: l’amministrazione ha deciso di smantellare la società

Sulla "Multiservizi" la Cgil ha idee diverse dal sindaco

Buscema non prevede licenziamenti ma il sindacato chiede un consiglio comunale per definire compiti e servizi da affidare

Antonello Buscema conferma; il crono programma per la messa in liquidazione della Modica Multiservizi è pronto. Esisterà solo una società, la Modica Rete servizi in cui confluiranno il settanta per cento dei lavoratori tuttora in servizio presso la Multiservizi. Buscema assicura che non ci saranno licenziamenti ma la Cgil e la camera del lavoro hanno ancora altre proposte da sottoporre all’amministrazione e chiedono ufficialmente la convocazione di un consiglio comunale per discutere del futuro assetto della società.

Per la Cgil la confluenza deve essere nella Modica Multiservizi da parte della Rete servizi e non al contrario, non deve essere prevista alcuna cassa integrazione mentre deve essere assicurata la mobilità per il personale che va in quiescenza. Il sindacato chiede maggiore organizzazione ed un rilancio complessivo della società. Mentre il sindaco ha individuato nel servizio zone blu e trasporto scolastico le competenze da lasciare alla nuova società oltre al depuratore ed alla custodia e pulizia del tribunale la Cgil propone anche di affidare il censimento dei varchi e passi carrai, controllo affissioni, pubblicità e contatori dell’acqua.

Il sindaco da parte sua ha assicurato che entro un paio di mesi tutti i passaggi saranno consumati per avere una società snella ed efficiente anche se il discorso sul futuro delle società partecipate va avanti dall’inizio dell’anno, se non prima, ed ancora sono stati percorsi i primi passi. Tra veti, discussioni, confronti, assemblee e proteste l’amministrazione ha trovato tempi più lunghi di quanto potesse immaginare ma ha anche scontato diversità di opinione all’interno della giunta che allo stato dei fatti sembrano essere state superate.

IL PIANO DELL´AMMINISTRAZIONE BUSCEMA
Il dado è tratto. L’amministrazione ha deciso di smantellare la Modica Multiservizi. La decisione non è ancora ufficiale e non è stata formalizzata ma tutto è pronto perché la società venga messa in liquidazione. Carmelo Ruta, amministratore unico della società, allarga le braccia « Io non ho nulla da fare. Devo prendere atto delle decisioni che il socio unico prenderà e procedere di conseguenza. Non conosco ancora i dettagli dell’operazione e non posso dire altro; mi risulta comunque che l’amministrazione voglia andare verso la liquidazione della società».

Il piano messo a punto dalla giunta Buscema non prevede in linea di principio licenziamenti; questo è il punto fermo sul quale sia l’amministrazione sia i partiti che la sostengono, Pd ed Mpa, sono stati fermi. Verrebbe salvaguardata l’occupazione dei 105 dipendenti anche se per alcuni sono previsti diversi percorsi. Dodici unità di personale infatti si trovano nella condizione di mobilità e sarebbero accompagnati con un percorso privilegiato verso la pensione; per altri quindici lavoratori si prospetta invece una percorso di cassa integrazione sfruttando le provvidenze regionali; il resto del personale invece transiterebbe verso la Modica Rete Servizi.

Si realizza così l’obiettivo di avere solo una società che manterrà solo alcuni servizi come la gestione del depuratore, le manutenzioni, la custodia del palazzo di giustizia. Non era questa all’inizio dell’insediamento dell’amministrazione Buscema la prospettiva ma il sindaco ha dovuto fare di necessità virtù dovendosi muovere tra rigide normative sul lavoro, veti sindacali, proteste dei dipendenti, necessità di far quadrare i conti. I beni, i macchinari, i mezzi della Modica Multiservizi saranno messi a disposizione del commissario liquidatore che l’amministrazione nominerà dando mandato preciso di riscuotere gli eventuali crediti e di pagare i debiti con gli introiti della vendita dei beni a disposizione.

La società ha al momento circa tre milioni di debiti ma non sarà possibile onorare tutti gli impegni per cui l’amministrazione,prima debitrice nei confronti della sua stessa collegata, dovrà assumersi l’onere di azzerare la situazione debitoria della società. Lo smantellamento verso cui si avvia la Modica Multiservizi arriva in un momento di relativa calma per i dipendenti che proprio in questi giorni hanno riscosso una mensilità e la 14ma ed hanno intravisto in questa circostanza un segnale positivo per il loro futuro. Non sarà invece così e l’estate si avvia ad essere molto calda per i dipendenti anche se le nubi sul futuro occupazionale si sono addensate da tempo.