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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 754
MODICA - 17/07/2009
Attualità - Modica: bufera sull’amministratore dopo l’esclusione del comune dai finanziamenti regionali

"Sindaco, rimuovi l´assessore Sammito!" Lo chiede Failla

Non sente ragioni il vice presidente del consiglio provinciale, secondo cui «Approssimazione e faciloneria continuano ad essere i valori ispiratori dell’amministrazione Buscema"
Foto CorrierediRagusa.it

Fuoco incrociato sull’assessore comunale allo sviluppo economico Peppe Sammito, dopo l’esclusione di Modica dai finanziamenti regionali per la realizzazione e l’incremento delle zone artigianali. A pretendere addirittura le dimissioni dell’amministratore è il vice presidente del consiglio provinciale Sebastiano Failla, secondo cui «Approssimazione e faciloneria continuano ad essere i valori ispiratori dell´amministrazione Buscema.

E´ inammissibile – scrive Failla in una nota – che una pratica così importante e fondamentale per lo sviluppo di un comparto arrivi a Palermo ben tre giorni dopo della scadenza del finanziamento. Quanto accaduto – prosegue Failla – è frutto di mancanza di controllo interno, negligenza e scarsa attenzione al reperimento di finanziamenti esterni che, in un momento di crisi come questo, sono indispensabili per la sopravvivenza stessa dell’ente». Failla si aspettava che l’assessore sollevasse dall’incarico il suo dirigente di settore e poi rassegnasse egli stesso le dimissioni, «per cavare d’impaccio il sindaco, come dignità avrebbe voluto.

Invece – aggiunge il vice presidente del consiglio provinciale – abbiamo assistito ad una inopportuna quanto risibile minimizzazione dei fatti da parte di Sammito, segno inequivocabile di un atteggiamento che antepone il mantenimento della poltrona ai reali risultati amministrativi". Failla chiede quindi «giustizia» al sindaco, esortandolo a «rimuovere Sammito con uno scatto di orgoglio».

L´ORIGINE DEL MADORNALE ERRORE
Il comune viene escluso dai finanziamenti regionali per la realizzazione e l’incremento delle zone artigianali, a causa di un presunto quanto macroscopico errore commesso a palazzo San Domenico, e la Cna si scaglia impietosa contro l’amministrazione Buscema. Succede anche questo in un comune dove il consiglio comunale si può permettere di lavorare poco e male, e dove anche qualche amministratore pare non brilli sotto il profilo dell’efficienza.

Ma che addirittura si arrivi ad essere esclusi dai finanziamenti regionali solo perché il progetto è stato presentato ai competenti uffici fuori tempo massimo, è davvero il colmo. Il segretario provinciale della cna Giovanni Brancati, il presidente e il segretario della sezione di Modica, rispettivamente Piero Bonomo e Carmelo Caccamo, non sentono ragioni e vogliono vederci chiaro, esortando il sindaco Antonello Buscema a risalire ai responsabili di questa grave omissione che rischia di costare davvero cara ad un comparto che già soffre di suo a causa della crisi economica che non sta concedendo tregua.

Il coordinamento territoriale della Cna si è occupato della scottante vicenda, prendendo atto con rammarico dell’esclusione di Modica dai circa 96 milioni di euro resi disponibili dalla Regione nell’ambito dei fondi assegnati per le aree artigianali. Il decreto prevedeva l´assegnazione dell’ingente somma per la competitività dei sistemi produttivi ed il completamento delle zone artigianali esistenti nei vari comuni, compresi la bonifica e la riqualificazione delle aree attrezzate.

Insomma, per la zona artigianale di contrada Michelica si sarebbe trattata della proverbiale manna caduta dal cielo. E invece niente, perché il comune avrebbe presentato la richiesta di finanziamento oltre la perentoria data di scadenza. «Questa ingiustificabile esclusione – scrivono Brancati, Bonomo e Caccamo – mortifica l´economia modicana e la dice lunga sulla reale operatività dell’amministrazione, rimasta sorda alle nostre esortazioni volte ad affrontare con concretezza la programmazione del completamento e dell’allargamento della zona artigianale.

Al danno – si continua a leggere nella nota congiunta – si aggiunge adesso la beffa. Riteniamo che le imprese debbano sapere per quale tipologia di progetto il comune di Modica ha partecipato al bando e, soprattutto, perché il progetto è stato inoltrato agli uffici regionali con colpevole ritardo, causando l’esclusione del territorio dai fondi e provocando un duro colpo alle imprese insediate, o che avrebbero intenzione d’insediarsi, nella zona artigianale». Per la cronaca, pare che il progetto presentato fosse impeccabile sotto l’aspetto dei requisiti richiesti.

Adesso tocca al sindaco Antonello Buscema (nella foto) fornire risposte concrete, magari in tempi accettabili. Pare che la macchina burocratico – amministrativa presenti più di una lacuna a palazzo San Domenico. L’amministrazione, se la vicenda dovesse risultare confermata in toto, avrebbe rimediato l’ennesima figuraccia e, stavolta, a farne le spese sono gli artigiani. A loro nome, la Cna chiede adesso che si risalga ai responsabili di questo grave danno per il comparto. L’organismo chiede altresì risposte certe sul futuro della zona artigianale, con particolare riferimento allo sviluppo dell’area, alla realizzazione della rotatoria sulla statale 115 e all’apertura della strada per accedere al vicino mattatoio comunale, in modo da renderlo indipendente dalla zona artigianale e migliorare la viabilità.

Il coordinamento della Cna si è infine detto favorevole alla previsione di un´ area artigianale per Modica Alta, senza tralasciare i fondi ex Insicem, utilizzabili fin da subito per la zona di Michelica. Tornando all’esclusione del comune di Modica dai finanziamenti regionali, la Cna e il consorzio ArtGest, che si occupa della zona artigianale di Michelica, incassano il sostegno del consigliere comunale Giorgio Aprile, il quale ha rivolto una interrogazione urgente al sindaco Buscema e al presidente del consiglio comunale Paolo Garofalo. Della provincia iblea sono stati ammessi a finanziamento solo i progetti presentati dai comuni di Vittoria, Scicli e Monterosso Almo.

LA RISPOSTA DELL´ASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO PEPPE SAMMITO NON CONVINCE IL CONSIGLIERE GIORGIO APRILE: "STA TENTANDO DI PRENDERE IN GIRO"
«Una risposta troppo tecnica che sa di presa in giro». Così il consigliere Udc Giorgio Aprile bolla la missiva diramata dall’assessore allo sviluppo economico Peppe Sammito in ordine all’esclusione di Modica dai finanziamenti regionali per la realizzazione e l’incremento delle zone artigianali. Un’esclusione determinata non da possibili lacune del progetto, che era anzi impeccabile, quanto piuttosto dalla presentazione dello stesso fuori tempo massimo. Proprio sulla tempistica e sulla tortuosità dell’iter si è soffermato Sammito, il quale non ha persuaso Aprile. Quest’ultimo continua a chiedere a gran voce un incontro con il sindaco Antonello Buscema, che, a detta del consigliere, «deve assumersi la responsabilità delle pecche dei suoi amministratori».

Nessun commento invece dalla Cna, il cui segretario provinciale Giovanni Brancati, il presidente e il segretario della sezione di Modica, rispettivamente Piero Bonomo e Carmelo Caccamo, si erano scagliati contro l’amministrazione, giudicata colpevole di un eccessivo immobilismo. L’esclusione dai finanziamenti è, d’altronde, un esempio fin troppo evidente della reale capacità di programmazione di una giunta, che, ad oltre un anno dall’insediamento, stenta a carburare.