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MODICA - 12/07/2009
Attualità - Modica: il massimo consesso cittadino lavora poco ed è troppo incline al rinvio

Modica: in consiglio comunale abbondano i fannulloni

I numeri raccolti dal movimento « Una nuova Prospettiva» insieme al consigliere Giovanni Migliore, il più "stakanovista", tracciano questo impietoso identikit
Foto CorrierediRagusa.it

Assenze e presenze sono bipartisan; il consiglio comunale lavora poco ed è troppo incline al rinvio; non c’è inoltre una diretta corrispondenza tra la presenza in aula e la produzione in termine di approvazione di delibere. C’è insomma chi arriva, fa segnare la propria presenza del segretario comunale e se ne va o viceversa arriva alla fine o quasi dei lavori e pur risultando formalmente presente non lavora e partecipa alle deliberazioni come dovrebbe.

I numeri raccolti dal movimento « Una nuova Prospettiva» insieme al consigliere Giovanni Migliore, il più "stakanovista", tracciano questo identikit del consiglio comunale. Il periodo preso in esame parte dal sedici luglio dello scorso anno ed arriva al 30 giugno di quest’anno per un totale di 38 sedute sulle 42 tenute. Le ultime quattro infatti non sono state monitorate perché i dati ufficiali non sono stati ancora resi disponibili.

Il più presente in assoluto tra i trenta consiglieri di palazzo S. Domenico è Giovanni Migliore con nessuna assenza ed una percentuale di voto che sfiora quasi il 100 per 100, 98,32. Si difendono molto bene tra i più presenti Paolo Nigro, capogruppo Udc e Tato Cavallino, Pdl, insieme al capogruppo Pdl Luigi Carpenzano, solo quattro assenze; Nigro e Cavallino totalizzano invece solo due assenze ed una percentuale di presenze del 94,74. Fa tuttavia meglio Anche la produzione in termini di delibere votate è alta visto che Nigro si attesta sul 90 per cento e Cavallino all’81. Nella maggioranza Nino Cerruto, Carmelo Cerruto, Giancarlo Poidomani , Diego Mandolfo e Concetto Puccia sfiorano il 90 per cento delle presenze ma la palma del migliore tocca a Giovanni Spadaro, Pd, che tocca quota 92 per cento con una percentuale dell’87 per cento delle delibere votate e Nino Frasca Caccia, con il 96 per cento delle delibere votate.

Nel centro sinistra il più assenteista risulta Giovanni Giurdanella che è stato presente in aula solo 19 volte. Nel centro destra si trova invece il più assenteista in assoluto tra i trenta consiglieri; si tratta dell’ex assessore Giorgio Aprile, Pdl, che nell’arco di un anno si è visto in aula solo 14 volte per votare 32 delibere sulle 119 all’ordine del giorno. Non fa molto meglio Nino Gerratana, sempre Pdl, che ha occupato il suo scranno 18 volte ed ha totalizzato 20 assenze, seguono a ruota Michele Colombo, 21 assenze, e Gaetano Cabibbo, sempre con 21.

Le rilevazioni potranno piacere o meno, faranno discutere ma restano un punto di partenza per consiglieri e soprattutto elettori anche alla luce delle ultime polemiche sollevate in consiglio per l’ennesimo rinvio per mancanza del numero legale. Il costo medio di una seduta del consiglio comunale si attesta sui mille500 euro per gli oneri dovuti ai consiglieri, 52€ il gettone di presenza, e tutto il personale necessario allo svolgimento delle sedute.