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MODICA - 12/07/2009
Attualità - Ragusa: coinvolti Ausl, funzionari regionali e provinciali e comuni

Progetto pilota sul randagismo, coordina il prefetto Fanara

A Modica intanto persiste l’allarme in via Loreto Gallinara per la presenza di randagi potenzialmente pericolosi
Foto CorrierediRagusa.it

Progetto pilota per il randagismo in Sicilia. Sarà il prefetto di Ragusa Carlo Fanara (nella foto) a coordinare l’unità operativa territoriale che il sottosegretario Francesca Martini e l’assessore regionale alla sanità Massimo Russo hanno messo a punto nel corso di una riunione operativa tenuta a Roma e cui ha partecipato in rappresentanza dei sindaci di Vittoria e Modica il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale.

Il prefetto Ragusa Carlo Fanara coordinerà il lavoro della istituzioni coinvolte, Ausl, funzionari regionali e provinciali, comuni, per affrontare il problema randagismo in provincia. Il sottosegretario Martini, alla luce dei buoni risultati ottenuti subito dopo la tragedia di Sampieri, pensa di estendere l’unità operativa in ogni provincia della Sicilia; questo è il motivo per cui si può parlare di un esperimento pilota, il cui modello può essere adattato a tutte le altre realtà territoriali alle prese con il fenomeno randagismo.

A Modica intanto persiste l´allarme in via Loreto Gallinara per la presenza di cani randagi. La Vanella 156, la via Addolorata S. Bartolo e la via Catagirasi sono le zone da dove arrivano le segnalazioni più pressanti per l’amministrazione. Due consiglieri comunali, Diego Mandolfo e Giovanni Migliore, si sono fatti interpreti del disagio dei residenti ed hanno chiesto al sindaco di trovare dei rimedi. Secondo le informazioni raccolte tra i residenti ci sono almeno una decina di cani che si aggirano in questa vasta area di Modica Alta e destano preoccupazione perché affamati.

Il fenomeno non è nuovo perché alcuni mesi fa la presenza del branco è stata segnalata da un centinaio di residenti che riferiscono tra l’altro che allo stato i cani si sono allontanati pur muovendosi in varie contrade vicine. «La notte non siamo tranquilli ed è difficile dormire -dice una residente– I cani si muovono in gruppo e si avvicinano alle case». Diego Mandolfo ha chiesto di attivare al più presto il servizio di accalappiacani per riportare serenità.

«L’urgenza di disporre di un canile comunale – dice Diego Mandolfo- è pressante. La città deve essere dotata di questa struttura, oggi mancante, e chiedo al sindaco quali e quanti sono i fondi a disposizione dell’amministrazione per risolvere il problema randagismo». Giovanni Migliore sposta l’attenzione anche sull’igienicità delle strade visto che i cani si avvicinano ai cassonetti e sparpagliano l’immondizia con rischio per la salute pubblica.