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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1333
MODICA - 05/07/2009
Attualità - Modica: apprezzato l’appuntamento letterario in memoria dello scrittore modicano

Modica e le passioni letterarie di Raffaele Poidomani

Perfettamente ricreata l’atmosfera descritta nei romanzi
Foto CorrierediRagusa.it

«Gli Scrittori dello Scrittore. Le passioni letterarie di Raffaele Poidomani» è stato l’appuntamento letterario in memoria dello scrittore modicano tenuto in Piazzetta Albanese un inedito spazio nel centro storico di Modica divenuto un accogliente salotto per gli amanti della letteratura.

Attraverso la musica del violinista Daniele Ricca, che ha eseguito brani di Vivaldi e Tchaikovsky, e le letture interpretate dagli attori della Compagnia del Piccolo Teatro con la regia di Marcello Sarta, è stata perfettamente ricreata l’atmosfera descritta nei romanzi di Poidomani e degli scrittori da lui prediletti. Giorgio Cavallo, ha dedicato la sua testimonianza ad un uomo che coltivava sogni. Ed i sogni spesso si realizzano quando non è più possibile goderne, come per quel famoso «limone a piretto sterminato del valore di Lire 2, che si levava al cielo sulle bancarelle del sagrato del Duomo di San Giorgio ad indicare la sua potenza. Sognai per tanti anni il possesso di questo limone e, quando finalmente ebbi la possibilità di comprarmelo, mi accorsi con rammarico che non mi occorreva più»,tratto da Pellegrino di Sogni.

Sono seguite le letture da «Il Cappotto» di Gogol e de «Il Biscotto di legno», delle poesie «La forza del ricordo» e «Il terrore della luce» di Ibsen con «Tempo d’autunno» e con la citazione tratta da una pagina del suo diario: «Addì 20 marzo 1928. Oggi io ho celebrato un centenario … Quello della nascita di Enrico Ibsen. Ho letto le sue poesie; mi sono piaciute moltissimo» nonché, infine, dei romanzi «La strada di Swann» e «Il tempo ritrovato» di Proust seguite da brani di «Fossili».

A conclusione delle letture musicateè intervenuto, con un fuori programma, Saro Jacopo Cascino che ha brillantemente illustrato alla platea alcuni evidenti richiami, seppur all’inverso, tra il romanzo «Candide» di Voltaire e «Fossili», da lui definito come il vero capolavoro di Poidomani e da lui considerato, appunto, l’ossimoro del Candide.

«Le opere di Raffaele Poidomani Moncada – ha commentato Giorgio Cavallo – sono un prodotto letterario di alto profilo in cui i grandi precursori sono stati determinanti nella stesura di una serie di quadri a pennellate semplici, ricchi di colore in cui viene raffigurato con naturalezza, mutatis mutandis, il vivere quotidiano con le sue ambiguità, le sue incertezze, i suoi imprevisti di un ambiente aristocratico spostato da Mosca e Pietroburgo nella nostra Modica.