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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 759
MODICA - 04/07/2009
Attualità - Modica: l’hanno presentata i residenti della parte di via Roma

Ruspe a Giacanta e dirupo rosso, denuncia in procura

Il dirigente dell’assessorato intanto ha sospeso i lavori nel cantiere in attesa di ulteriori approfondimenti da parte dell’ufficio tecnico e del genio civile

C’è una denuncia alla procura della repubblica per i lavori dell’edificio in costruzione nei pressi del dirupo rosso. L’hanno presentata i residenti della parte di via Roma a Modica Alta che hanno deciso di fare questo passo dopo avere anche inoltrato un esposto all’assessorato all’urbanistica di palazzo S. Domenico. Il dirigente dell’assessorato intanto ha sospeso i lavori nel cantiere in attesa di ulteriori approfondimenti da parte dell’ufficio tecnico e del genio civile rispetto alla conformità del progetto e della realizzazione dello stesso.

Il sindaco Antonello Buscema ha da parte sua messo sul chi vive la sovrintendente di Ragusa, Vera Greco, in ordine ai lavori di escavazione della collina della Giganta che da qualche giorno è attaccata da una ruspa per la realizzazione di un laboratorio artistico. Buscema ha avuto un colloquio telefonico con la sovrintendente ed ha chiesto spiegazioni in merito alla concessione rilasciata tre anni fa in una zona adiacente al centro storico di alto valore paesaggistico. Il sindaco ha inviato il faldone riguardante la pratica a suo tempo autorizzata dalla sovrintendenza per ulteriori approfondimenti.

«L’opinione pubblica- ha detto il sindaco- è sconcertata per quanto avviene sulla collina della Giganta e mi chiede spiegazioni. La prego di approfondire la questione». I vigili della squadra ambientale si sono recati presso il cantiere della Giganta ed hanno per il momento controllato la regolarità della documentazione. Il titolare della concessione ha accelerato l’avvio dei lavori visto che a settembre scadono i tempi della concessione e l’apertura del cantiere fa scattare in automatico la proroga dei termini. Tra professionisti e tecnici viene rilevata ancora una volta tutta la necessità di dotare la città di un piano regolatore perché questi interventi non abbiano a ripetersi con puntuale regolarità come è dimostrato da insediamenti vari sulle colline e nella campagna grazie ad immobili che vengono presentati come laboratori e poi puntualmente trasformati in abitazioni.

I RESIDENTI DI VIA ROMA CHIEDONO GIUSTIZIA
Residenti infuriati e preoccupati alla Giganta ed in via Roma. La violenza delle ruspe indigna e fa a pugni con il buon senso. Sulla collina della Giganta sono in corso i lavori per la costruzione di un laboratorio artistico ubicato in via Lavinaro S. Paolo. Difficile capire cosa possa farci un laboratorio artistico sulle pendici della collina ma per i funzionari della sovrintendenza di Ragusa che tre anni fa autorizzarono l’ennesimo laboratorio non c’è problema; la collina può essere attaccata e la roccia rimossa tanto che il dirigente dell’ufficio urbanistica del comune di Modica ,dopo avere guardato gli elaborati tecnici firmati dalla sovrintendenza, non si è posto neppure la domanda ed ha rilasciato la concessione edilizia.

I limiti e la superficialità di uffici e funzionari emergono ancora una volta a Modica dove negli ultimi tempi, vedi collina dell’Idria, via S. Antonio, per riandare ancora alla Catena, si attacca ogni spazio disponibile ad onta di dichiarazioni di principio trite e ritrite in convegni e dibattiti sulla necessità di preservare il profilo paesaggistico ed urbanistico della città. In via Roma a Modica Alta succede che si costruisca anche nelle adiacenze del dirupo rosso suscitando l’indignazione dei residenti per i potenziali pericoli derivanti da un edificio a contatto con materiale franoso e non coeso. Sul caso Dirupo rosso l’assessorato all’urbanistica e lo stesso genio civile di Ragusa hanno annunciato la sospensione dei lavori e l’avvio di una indagine tecnica.

COLLINA DELLA GIACANTA E DIRUPO ROSSO DEVASTATI DALLE RUSPE
Ruspe in azione sulla collina della Giganta e cementificazione al Dirupo Rosso. Non si fermano le violenze al territorio ed al paesaggio che si affaccia sul centro storico della città. « Difficile controllare tutto il territorio comunale -dice il dirigente dell’ufficio tecnico Carmelo Denaro- I vigili della squadra antiabusi sono insufficienti a coprire le numerose segnalazioni che ci arrivano».

All’ufficio tecnico nessuno sa al momento cosa stia succedendo sulle pendici della collina della Giganta. Da ieri un escavatore di dimensioni ragguardevoli si è inerpicata sulla collina ed ha cominciata a perforare la roccia. Residenti, tecnici e professionisti del settore si sono guardati negli occhi con fare interrogativo per darsi una risposta ed hanno interpellato l’ufficio tecnico che non ha saputo essere più preciso. Potrebbe essere l’allargamento di una strada ma non ci sono certezze fino a quando i vigili non si porteranno sul luogo. Per il momento esiste lo sbancamento di roccia della collina e l’ulteriore violenza.

Si sono invece ribellati i residenti di via Roma a Modica Alta quando sono iniziati i lavori per la costruzione di un edificio nella parte adiacente il Dirupo Rosso. Il dirupo è un accumulo di materiale franoso e non coeso che parte dalla sommità di Modica Alta e si riversa a valle. Lo sbancamento di una area per la costruzione di un edificio a più piani nella parte adiacente proprio la massa franosa ha allarmato i residenti che hanno presentato un esposto all’ufficio tecnico.

Dalle indagini esperite dai funzionari è emerso che il progetto si avviava a non essere realizzato in modo conferme tanto che le fondazioni sono risultate realizzate ben oltre dieci metri oltre il dirupo. I lavori sono stati pertanto sospesi in attesa di ulteriori accertamenti anche perché la variante in corso d’opera da parte dei costruttori è stata portata avanti senza le necessarie autorizzazioni. «Il dirupo è un’area ad alto rischio tanto che tutta la zona dei giardini circostante è chiusa al pubblico per eventuali frane -dice un residente- Non capiamo come si possano rilasciare autorizzazioni di questo tipo in zone potenzialmente molto pericolose. Le segnalazioni che abbiamo indirizzato al comune non hanno finora avuto l’esito sperato ma la situazione è da tenere sotto controllo».