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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 398
MODICA - 02/07/2009
Attualità - Modica: si acuisce lo scontro, sospesi i rapporti tra amministrazione e sindacato

Modica: Cisl contro sindaco, per i dipendenti niente arretrati

Buscema tuttavia non trova solidarietà nel sindacato e la Cgil lo invita chiaramente a cambiare registro perché non siano i lavoratori a pagare per il problema relazionale

I dipendenti comunali pagano per il conflitto aperto tra la Cisl ed il sindaco Antonello Buscema. Il sindaco ha dato infatti mandato al segretario comunale di sospendere il pagamento degli arretrati contrattuali del 2008 e di procedere invece con il pagamento dello stipendio di giugno. «Il segretario provinciale della funzione pubblica della Cisl - ribadisce Buscema - si è proclamato vincitore di una battaglia ed anche i vertici provinciali e regionali del sindacato ha condiviso lo stesso atteggiamento fatto di insulti e di minacce esternate dal locale rappresentante della Cisl. Tale posizione è inaccettabile anche se sono disponibile a riaprire le trattative.»

La decisione di Buscema è stata perentoria e presa in modo autonomo vista la determinazione dimostrata dal sindaco che si è sentito offeso nella sua carica istituzionale. Buscema tuttavia non trova solidarietà nel sindacato e la Cgil lo invita chiaramente a cambiare registro perché non siano i lavoratori a pagare per il problema relazionale tra sindaco e Cisl. «Noi non abbiamo intrapreso azioni di conciliazione davanti all’ufficio del lavoro, abbiamo dimostrato responsabilità e ci ritroviamo ora a pagare per fatti che non ci competono» sostiene la Cgil.

La questione arretrati e in senso più ampio il senso della rappresentatività sindacale sarà dibattuta in una assemblea che sarà convocata ma a palazzo S. Domenico la presa di posizione del sindaco è destinata a spaccare sindacato e dipendenti. Buscema vuole fare emergere le contraddizioni nel sindacato e lancia per l’occasione una sfida forte» Chi vuole insistere sulle denunce alla procura ed alla corte dei conti lo faccia; rappresenterò nelle dovute sedi il perché non siamo riusciti a pagare gli arretrati in tempo. Sarà l’occasione per meglio evidenziare le responsabilità di quanti hanno determinato il dissesto finanziario dell’Ente con il silenzio e talvolta la complicità anche di chi oggi, tardivamente, si erge a paladino della legalità contro chi ha la sola colpa di non riuscire a pagare «tutto e subito», dopo che per anni non si è pagato niente e nessuno.»

AVOLA (CISL) A MUSO DURO CON IL SINDACO BUSCEMA
«La Cisl fa sindacato, non politica. Che il sindaco se lo metta in testa. E se non gli sta bene, sono affari suoi. Noi tendiamo la mano all’amministrazione per un dialogo costruttivo in questo momento difficile. Ma se l’intenzione è quella di troncare i rapporti con il sindacato, a noi sta bene». E’ lapidario Giovanni Avola, segretario generale della Cisl, nel difendere a spada tratta l’operato di Gianfranco Marino, segretario della funzione pubblica e firmatario di un documento nel quale si rivendicavano i meriti del sindacato per l’ottenimento degli arretrati salariali da parte dei 100 dipendenti comunali.

Un documento che aveva indispettito il sindaco Antonello Buscema, che, a sua volta, aveva diramato una nota per «redarguire» Marino, pretendendo una presa di posizione chiara da parte di Avola. Quest’ultimo l’ha fornita ieri mattina in maniera fin troppo esplicita, la sua visione d’insieme: «Qui a Modica – dichiara sorridendo il segretario generale Cisl – vige da tempo una regola non scritta: se un sindacato non contraddice l’amministrazione, fa sindacato. Se esprime una opinione differente, fa politica. Allora siamo contenti di fare politica, vuol dire che siamo più bravi degli altri. La Cisl – conclude Avola – è questa, che piaccia o no».

Gianfranco Marino ribadisce la sua posizione: «Nessuna azione provocatoria verso la giunta Buscema – dice – ma è un dato di fatto che lo stesso sindaco è tornato sulle sue decisioni più di una volta. Prima sosteneva che gli arretrati non dovevano essere iscritti in bilancio. Poi li ha previsti nello strumento finanziario, sostenendo tuttavia che non dovevano essere erogati nel corso dell’anno. Infine – conclude Marino – ha liquidato ai dipendenti quanto dovuto grazie alla disponibilità di cassa, resa possibile con i 5 milioni erogati dalla Regione dopo il nostro recente sit-in di protesta a Palermo». Marino ha incassato anche la solidarietà e il sostegno del segretario generale Cisl Sicilia Angelo Fullone.