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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 889
MODICA - 03/11/2007
Attualità - Modica - Il convegno forense svoltosi nel palazzo della cultura

"Minori e giustizia penale:
anche i bimbi sanno impugnare
una spada"

In memoria dell’avvocato Giorgio Cassarino Foto Corrierediragusa.it

E’ stato incentrato sul connubio di stretta attualità e complessità tra «Minori e Giustizia penale» il secondo convegno di studi in memoria dell’avvocato Giorgio Cassarino, svoltosi ieri nel palazzo della Cultura di corso Umberto I. L’evento, organizzato dall’Aiaf (associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori) in collaborazione con la locale camera penale e con il consiglio dell’ordine degli avvocati, ha visto la partecipazione di illustri relatori, specialisti nei complicati campi degli abusi sui minori e della violenza minorile.

L’avvocato Ettore Randazzo (nella foto) del foro di Siracusa, ha relazionato su «esame del minore: strategia e deontologia del difensore», illustrando la necessità, da parte dell’avvocato che patrocina la parte offesa, di verificare sempre in modo scrupoloso l’autenticità del fatto denunciato, eliminando eventuali margini di dubbi prima di portare il caso in aula. Tutto questo per evitare la probabile strumentalizzazione del minore, magari da parte degli stessi genitori in contrasto tra loro, o di altri parenti implicati in casi, purtroppo sempre più frequenti, di violenze intrafamiliari, che si manifestano non solo con maltrattamenti fisici, ma anche tramite vessazioni psicologiche, nella gran parte dei casi molto dannose per l’equilibrio psico fisico del minore.

Di contro, Randazzo ha chiarito che chiunque, anche l’autore dei crimini più turpi o particolarmente esecrabili, ha diritto ad’essere difeso, specie se minorenne. «E poi essenziale ? ha concluso Randazzo ? chiedere subito l’incidente probatorio, in modo da acquisire la definitiva versione dei fatti del minore ed evitare il supplizio di ulteriori interrogatori o perizie».

La neuropsichiatra infantile Maria Costanzo, disquisendo su «la perizia sull’attendibilità del minore», ha messo in guardia la qualificata platea sulle «capacità manipolatrici latenti nei minori, e da loro stessi utilizzate più o meno consapevolmente. Anche i bambini ? ha concluso la Costanzo ? sanno impugnare la spada, seducendoci con i loro atteggiamenti infantili. Pertanto la Giustizia non deve mostrarsi eccessivamente amica, ma distaccata».