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MODICA - 27/06/2009
Attualità - Modica: per i residenti si prospetta un’estate da incubo

Modica: denunce per i ritardi nell´allaccio alla rete idrica

Numerosi quartieri fanno i conti con l’acqua razionata

Il problema acqua non è solo di quantità e di durata dell’erogazione. C’è anche chi vuole allacciarsi alla condotta idrica comunale ed aspetta da quasi un anno che un idraulico comunale si presenti per realizzare ed autorizzare l’allaccio. Sul tavolo del responsabile dell’ufficio idrico giacciono 250 richieste di allaccio che sono inevase dall’estate dello scorso anno ed impediscono a costruttori, famiglie, imprese, di completare i lavori degli edifici interessati.

Il mancato allaccio non consente infatti di ottenere il certificato di abilità con tutte le conseguenze del caso per compravendite e la possibilità di risiedere. Il problema è stato segnalato con specifiche denunce all’assessorato ai Lavori Pubblici ma la cronica mancanza di personale sembra essere il motivo di fondo dell’inadempienza del comune. Mentre fino ad un anno fa gli idraulici comunale erano quattro e riuscivano a far fronte in qualche modo alle richieste presentate la situazione è cambiata perché tre degli idraulici sono stati trasferiti in modo inopinato in altri uffici; uno al cimitero comunale, uno alle dipendenze della Multiservizi, un terzo alle manutenzioni con il risultato che tutte le richieste devono essere evase dal responsabile dell’ufficio idrico e dall’unico idraulico a disposizione.

Queste due figure sono infatti essenziali perché un edificio possa essere allacciato alla rete idrica pubblica in quanto ci sono procedure precise da seguire e dal punto di vista tecnico il dispiegamento della rete è noto solo a loro. Un handicap che la comunità paga a caro prezzo perché deve attendere i lunghissimi tempi del comune. A nulla sono valse le richieste dei tecnici privati di autorizzare altro personale per gli allacci producendo una autocertificazione. Dall’ufficio idrico tuttavia c’è un netto dissenso; la rete idrica la conosciamo solo noi e nessuno può metterci mano, neppure se si autocertifica. Per chi ha costruito o ristrutturato una casa c’è dunque una odissea acqua da mettere in conto.

PARECCHI QUARTIERI FANNO I CONTI CON L´ACQUA RAZIONATA
Acqua a giorni alterni e ad ore limitate. Non più di cinque ore al giorno e per i residenti dei quartieri più popolosi l’estate si trasforma in incubo. Dalla scorsa estate non è cambiato nulla o quasi nel territorio comunale per quanto riguarda l’approviggionamento idrico; l’amministrazione cerca insieme ai tecnici di porre riparo e di soddisfare per quanto possibile le richieste dei cittadini ma le risorse sono quelle che sono: la rete idrica è fatiscente, le perdite si susseguono e soprattutto la quantità di acqua al S. Cuore, al quartiere Dente e nella frazione di Frigintini è minima, appena quattro litri al secondo nei giorni in cui viene immessa nella condotta.

La riunione tenuta a palazzo S. Domenico tra il sindaco Antonello Buscema ed alcuni rappresentanti dei quartieri, tra cui il consigliere provinciale Ignazio Abate per Frigintini, è così servita a fare il punto della situazione e a trovare dei rimedi. Nella frazione per esempio ci sono quattro perdite nella conduttura che limitano la già scarsa quantità di acqua anche perché il pozzo Abbate lavora al minimo e quello di contrada Catarrì è stato chiuso. Una soluzione è la richiesta da avanzare al consorzio di bonifica di immettere acqua della propria condotta in quella comunale.

Al quartiere Dente ed in particolare in contrada Crocicchia ci sono problemi per la quantità di acqua fornita mentre al S. Cuore l’acqua arriva a giorni alterni e per non più di cinque ore. L’unica speranza per i residenti è cche l’esodo verso le residenze estive faccia calare la richiesta di acqua in attesa della nuova rete idrica e soprattutto dei nuovi pozzi.