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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 846
MODICA - 17/06/2009
Attualità - Modica: al liceo classico "Campailla" la simulazione del processo a carico del frate domenicano

Fra’ Giovanni da Pistoia condannato all’ergastolo

Ad emettere la sentenza nella vecchia aula della corte di assise nell’attuale palazzo di cultura il presidente della corte Severino Santiapichi insieme a nove giudici popolari
Foto CorrierediRagusa.it

Fra’ Giovanni da Pistoia è condannato all’ergastolo per genocidio; è assolto invece dagli altri reati , tra cui quello di sequestro di persona. Ad emettere la sentenza nella vecchia aula della corte di assise nell’attuale palazzo di cultura il presidente della corte Severino Santiapichi (nella foto) insieme a nove giudici popolari.

Si è conclusa con questa sentenza la simulazione del processo a carico del frate domenicano, cui ha dato voce e volto l’avvocato Salvatore Poidomani, che il 15 agosto 1474 istigò i modicani all’eccidio di 360 ebrei residenti nel quartiere di Cartellone. Una sentenza, ha sottolineato il presidente Santiapichi che vuole essere un segnale contro l’intolleranza la discriminazione, l’odio razziale.

La rievocazione del fatto storico è stata resa possibile grazie al progetto avviato tra 30 alunni del Liceo Classico « Tommaso Campailla» che hanno partecipato a « Sui banchi con la toga», promosso insieme alla camera penale presso il tribunale di Modica e la stessa scuola.

Per tre mesi gli studenti hanno ricercato documenti, approfondito eventi storici, studiato manoscritti e carte processuali per prepararsi al vero e proprio processo celebrato davanti ad un pubblico attento e curioso. Attenta e ben minuziosa la ricostruzione storica di un fatto che ha segnato la vita della città della Contea che è stato così riconsegnato alla memoria con dettagli e contorni ben precisi.

Nove i giudici popolari(Paola Castello, Maria Concetta Causarano, Giulia Gennaro,Chiara Russo,Francesca Cannata,Lorena Garofalo, Lorenza Gerratana, Girolamo Scavino e Valeria Boncoraglio) che hanno collaborato Severino Santiapichi mentre l’accusa si è avvalsa di sei studenti(Angicaterin Aprile,Roberta Belluardo,Maria Iacono, Roberta Iacono, Letizia Frasca,Costanza Baglieri) con il coordinamento dell’avvocato Giovanni Favaccio, altrettanti per la difesa(costituita da Giuliana Fede,Eleonora Scarso,Marco Modica,Arianna Ruta, Mirta Cavallo Laura Azzaro) che ha avuto come tutor li avvocati Paolo Castello e Raffaele Celestre.

L’avvocato Daniela Coria ha invece coordinato il progetto per il quale il presidente Santiapichi ha avuto parole di elogio. «Sono stati studenti che si sono immedesimati nelle parti loro assegnate – ha detto il magistrato- Sono arrivati molto preparati all’udienza adducendo una notevole quantità di elementi e dati utili al processo». Gli studenti- avvocati dal loro canto non hanno tradito emozione e si sono cimentati in arringhe appassionate calandosi perfettamente nel ruolo.