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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1510
MODICA - 03/11/2007
Attualità - Modica - La soluzione del sindaco Torchi per una maggiore stabilità

I dipendenti delle cooperative
passano alla "Multiservizi"

"Dovrebbero essere i presidenti a garantire gli stipendi" Foto Corrierediragusa.it

Stipendi a singhiozzo, lavoratori in agitazione, sindacati in allarme, segreterie politiche minacciose. Il sindaco Piero Torchi (nella foto) vuole trovare una via d’uscita definitiva al problema cooperative e tagliare direttamente la testa al toro « Le cooperative ? dice Torchi ? fanno da tramite tra l’amministrazione ed i lavoratori quindi dovrebbero essere loro a garantire gli stipendi nel caso di ritardi. Visto che non ce la fanno sono pronto da subito a stabilizzare i dipendenti delle cooperative come abbiamo fatto per quanti sono confluiti nella Multiservizi. Elimineremo così questa intermediazione e saremo tutti un po’ più tranquilli».

La presa di posizione di Torchi ha trovato consensi tra i circa duecento lavoratori che svolgono in principal modo il servizio di assistenza domiciliare agli anziani. La loro nuova veste di personale alle dipendenze della Multiservizi, così come è successo già agli assistenti ed agli autisti degli scuolabus ed al personale che gestisce le zone blù, viene percepita come più sicura e meno dipendente dagli umori e dalle necessità dei titolari delle cooperative. Questi organismi in effetti sono stati creati da esponenti politici, partiti e leader locali per concorrere ad eventuali prestazioni richieste dall’ente comune ma servono anche, se non soprattutto, a fare da collettore di voti e di consensi in occasione delle elezioni; nei casi di crisi i lavoratori sono anche usati come forza di pressione nei confronti dell’amministrazione di turno.

Negli anni le cooperative hanno rappresentato nell’immaginario dei giovani l’anticamera del posto fisso ma le disillusioni sono presto arrivate per via delle difficoltà economiche dell’ente locale che non riesce neppure ad assicurare lo stipendio minimo che si aggira sui 500 euro medi mensili. Succede anzi che alcune cooperative a fronte degli stipendi da corrispondere in alcune occasioni hanno trattenuto una buona metà delle somme incassate per pagare i contributi previdenziali dei lavoratori.

« Se la cooperativa non è in grado di pagare gli stipendi quale è il suo ruolo ? ? chiede il sindaco ? Questi lavoratori li stabilizziamo noi e così chiudiamo il discorso con le cooperative una volta per tutte. Sono pronto sin da domani«. Torchi intende andare avanti su questa strada e si è detto pronto ad aprire il confronto innanzitutto con le organizzazione sindacali. I problemi più rilevanti tuttavia potrebbero venire proprio dai referenti delle cooperative che non intendono perdere collegamenti e bacini importanti per la creazione del consenso e per una presenza capillare e diffusa in settori importanti del sociale.