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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 720
MODICA - 13/06/2009
Attualità - Modica: il convegno sull’uomo di cultura

Modica: Belgiorno rivive nel «Quadrato della palma»

E’ il piccolo spiazzo sottostante la chiesa di S. Pietro dove il giornalista era solito trascorrere i suoi pomeriggi
Foto CorrierediRagusa.it

Ciccio Belgiorno rivive nel «Quadrato della palma». E’ il piccolo spiazzo sottostante la chiesa di S. Pietro dove Belgiorno era solito trascorrere i suoi pomeriggi a parlare di libri, a discutere di politica, ad animare il dibattito sulla città. La targa che ricorda la dedica a Ciccio Belgiorno è stata scoperta ieri dal sindaco Antonello Buscema e dalla sorella di Belgiorno, Giorgia, davanti ad amici, conoscenti, rappresentanti del mondo del giornalismo e della cultura locale a conclusione del convegno tenuto a palazzo S. Domenico.

Il convegno è stato organizzato dal centro studi «Feliciano Rossito» con la collaborazione dell’associazione culturale «Il giornale di Scicli» e della amministrazione comunale ed ha registrato una larga partecipazione. Per l’occasione è stato pubblicato il volume «Franco Antonio Belgiorno, l’uomo, il giornalista, lo scrittore», curato da Andrea Guastella che raccoglie l’ultima produzione di Ciccio Belgiorno, una serie di testimonianze, e contributi critici sui suoi scritti letterari e giornalistici.

Il convegno è stato arricchito dagli interventi di amici, compagni di viaggio,letterati, giornalisti che con Ciccio Belgiorno hanno condiviso esperienze ed interessi. Marcello Perracchio, amico della prima ora, con il quale Belgiorno, ha calcato negli anni 60’ il palcoscenico del teatro Garibaldi, Franco Causarano con il quale ha ripreso l’attività giornalistica dopo il ritorno dalla Germania, Stefano Malatesta, che ne ha scoperto la verve e l’autenticità letteraria, Piero Guccione, compagno di scuola con il quale Belgiorno ha instaurato una lunga partnership artistica.

Il convegno era stato programmato per salutare il 70mo compleanno di Ciccio Belgiorno ma l’immatura scomparso dello scrittore, il 16 ottobre dello scorso anno, lo ha trasformato in una commemorazione che è valsa a fissare l’immagine sempre in movimento dello scrittore, del giornalista e del polemista. Belgiorno è stato infatti uomo schietto e controverso per le sue idee e le sue battaglie a difesa del bello, è stato un «ulisside», sempre inquieto ed in movimento ma anelante al suo ritorno nella sua casa di Cartellone.

E’ stato anche il grande collezionista di James Joyce, di cui ha raccolto 600 volumi dell’Ulisse pubblicati in tutte le lingue, cui si sentiva molto vicino e di cui negli ultimi tempi soprattutto aveva assunto quasi le sembianze. La lettura di «Spiaggia di Sampieri» di Giorgio Sparacino da «Quaderno tedesco» è stato il suggello al convegno, « Così come quel giorno sulla sabbia/Un delfino divorato dai pesci,solo gli occhi a guardare altra riva/dove lo accolse morte forestiera/Lontano da me/l’amaro del morire in altro lido.»

(Nella foto da sx il sindaco Antonello Buscema, Donatello e Giorgia Belgiorno, Giorgio Chessari e Franco Causarano)