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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 944
MODICA - 06/06/2009
Attualità - Modica: strutture dal futuro incerto

Carpentieri: "Il campo sportivo Barone non si tocca"

Per quanto riguarda il polisportivo «Caitina», il terreno di gioco è precario

«Il campo sportivo «Vincenzo Barone» non si tocca e se qualcuno si è messo in testa che la testimonianza più significativa dell’impiantistica sportiva di Modica, che ha raccontato storie straordinarie di successi calcistici e non solo, possa diventare altro, è completamente fuori da ogni logica ed io non lesinerò uno sforzo né mio personale, né come uomo del Pdl, per impedire che si possa mettere in atto quello che è un vero e proprio scempio in danno della tradizione sportiva della nostra città». E’ l’opinione del vicepresidente della provincia regionale di Ragusa Mommo Carpentieri, secondo cui nessun’altra struttura sorgerà al posto del glorioso campo sportivo.

«Si pensi piuttosto a ristrutturare il campo sportivo – conclude Carpentieri – ad intervenire laddove ce ne è bisogno, a ridare dignità al luogo come impianto sportivo, a curarlo meglio perché oggi questa città annovera, seppure fra mille difficoltà, una squadra in serie D e ben due nel campionato di Promozione oltre a tutto il resto del movimento giovanile».

Sul futuro del «Vincenzo Barone» sarà la politica a dovere decidere il da farsi. Se Mommo Carpentieri difende a spada tratta l’impianto sportivo, la maggioranza ha già assunto la sua posizione, dichiarando di volere chiudere il campo e destinarlo a piazza e parcheggio, costruendo un nuovo campo sportivo altrove. Proiezioni di lungo periodo, ma dal prossimo settembre c’è un impianto da adeguare perché possa essere dichiarato agibile e consentire la disputa delle gare dei campionati minori. Servono 100mila euro per creare le uscite di sicurezza, ristrutturare gli spogliatoi e mettere mano al terreno di gioco. Tempi ristrettissimi anche perché non ci sono soldi e non ha molto senso investire in una struttura che deve cambiare destinazione.

Per quanto riguarda il polisportivo «Caitina», il terreno di gioco è precario. « Chiederemo un mutuo al credito sportivo ma i tempi sono lunghi e non ce la faremo per il prossimo campionato a dotare l’impianto di terreno sintetico», dice l’assessore allo sport Enzo Scarso.

La decisione concordata con il presidente Riccardo Radenza è quella di procedere intanto alla cura e manutenzione dell’attuale terreno erboso con tutte le incognite del caso. Anche nella frazione di Frigintini non va meglio; il «Tantillo», costruito per una squadra di terza categoria, è oggi inadeguato per un campionato di promozione per la disputa del quale la Lega Sicula richiede tribuna e spogliatoi a norma ed uno terreno di gioco regolare che nel caso del «Tantillo» deve essere allungato ed allargato. C’è il rischio che il Frigintini debba emigrare a Rosolini o Noto non essendo disponibili altri impianti in città. Non va meglio per la pallavolo visto che entrambi gli impianti comunali sono chiusi.

L’Auditorium è stato dichiarato inagibile, è abbandonato a se stesso da un anno a questa parte divenendo così meta di vandali con cadenze puntuali. L’impianto geodetico di via Fabrizio può essere utilizzato solo con la bella stagione visto che in inverno ha problemi di condensa e di riscaldamento. Per la pallavolo resta solo il PalaRizza, di proprietà della provincia, ma è antieconomico per le piccole società oltre ad essere difficilmente raggiungibile. « Non nego che siamo messi male – conclude l’assessore allo sport Enzo Scarso – Dobbiamo affrontare la questione impianti come giunta perché ci sono decisioni politiche e tecniche da prendere al più presto».