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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 828
MODICA - 05/06/2009
Attualità - Modica: per il direttore sanitario Elia il problema dei numeri non aggiornati esiste

Modica: nosocomio impossibile da contattare via telefono

I recapiti telefonici sono difficili da reperire e solo il centralino è in grado di mettere in contatto con i reparti
Foto CorrierediRagusa.it

Problema comunicazione all’ospedale Maggiore. I recapiti telefonici sono difficili da reperire e solo il centralino è in grado di mettere in contatto con i reparti. Anche il numero del centralino attuale tuttavia, 0932 448111, non è reperibile né sull’elenco telefonico né sui siti Internet dell’Ausl 7. Il cambio della numerazione attuato qualche mese fa sulle utenze del’ospedale non è stato aggiornato nelle varie pagine della azienda e sui siti collegati dell’assessorato regionale alla sanità.

Come succede per gli altri uffici pubblici l’ospedale Maggiore non ha neppure una bacheca chiara e dettagliata sull’elenco telefonico che indichi i vari servizi all’interno del nosocomio ma solo i servizi che operano all’esterno. Bisogna dunque passare dal centralino del "Maggiore" i cui addetti sono gli unici abilitati a mettere in contatto con i vari reparti e con gli uffici; il caso si pone perché i turni di lavoro del centralino nell’arco della giornata vanno dalle 7 alle 19 quando gli addetti chiudono e lasciano attivo solo il numero del pronto soccorso. E’ qui che devono dunque rivolgersi quanti vogliono o debbono mettersi in contatto con il «Maggiore» nel corso della serata e della notte.

Infermieri e medici del pronto soccorso, oberati come sono da emergenze e prestazioni da soddisfare, non hanno né tempo né voglia di soddisfare le richieste di contatto che il cittadino, per un motivo o per un altro, ha necessità di avere con un reparto. « Non siamo centralinisti» – dicono gli infermieri con garbo ma con altrettanta decisione a chi richiede di contattare un reparto. I collegamenti telefonici sono dunque off limits dalle 19 alle 7 del mattino quando i centralinisti rientrano al lavoro.

«La struttura ospedaliera è un sistema complesso – dice il direttore sanitario Raffaele Elia (nella foto) – Il personale che opera nei reparti non può essere distolto dal lavoro per rispondere alle telefonate. Inoltre nelle ore notturne bisogna assicurare silenzio e tranquillità. Il problema dei numeri non aggiornati comunque esiste e lo segnaleremo all’azienda per una verifica ed un correzione».

Per chi si trova dunque nella necessità di contattare per un qualsiasi motivo un reparto nelle ore serali o notturne ci sono ben poche speranze a meno di non avere numeri di contatto personali o i cellulari delle persone interessate. Tutto nella norma se, soprattutto in ospedale, non esistessero emergenze ed urgenze, ed anche chi si trova a Cuneo o anche solo a Pachino, per evitare una visita personale al «Maggiore» o dovesse chiedere informazioni su un parente o un amico di cui non ha numeri personali, pensasse di chiamare il centralino dopo le 19. Troverebbe il sibilo del fax o dovrebbe digitare il numero del pronto soccorso dove un infermiere ansimante e forse anche nervoso rimanda all’indomani o allarga, metaforicamente, le braccia.


A BREVE IL COLLAUDO DEL SECONDO PADIGLIONE DELL´OSPEDALE "MAGGIORE"

Per il secondo padiglione dell’ospedale "Maggiore" arriva il collaudo. Atteso da quasi un anno l’appuntamento è stato fissato per la terza settimana di questo mese.

I tecnici dovranno verificare gli impianti realizzati, le strutture murarie, i requisiti di sicurezza mentre il comando dei vigili del fuoco dovrà certificare tutto il sistema antincendio. Il collaudo è premessa essenziale per il trasferimento di alcune divisioni già pianificato dal direttore sanitario del Maggiore, Raffaele Elia. Nel secondo padiglione andranno infatti tutti i reparti dell’area medica, geriatria, nefrologia,medicina,pediatria e laboratorio analisi.

Anche la nuova Tac di cui il "Maggiore" è stato dotato sarà sistemata nel nuovo padiglione presso il reparto di radiologia. Resta invece nel primo padiglione il pronto soccorso che verrà invece ampliato e risistemato. Il direttore sanitario Raffaele Elia non si sbilancia sui tempi della riorganizzazione dei servizi e preferisce attendere la certificazione del collaudo della struttura.

Lavori in programma anche per le tre sale operatorie della divisione di chirurgia. Grazie al finanziamento di un milione 300mila euro da parte dell’assessorato alla sanità a luglio saranno avviati i lavori di riqualificazione ed ammodernamento delle attuali sale operatorie.