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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1369
MODICA - 28/05/2009
Attualità - Modica: il sindaco non ne sapeva nulla. Saranno accertate le responsabilità

Clamoroso a Modica: traffico in tilt per i lavori di scerbatura

Disagi gravi per centinaia di automobilisti, bloccati in code chilometriche sotto il sole cocente Foto Corrierediragusa.it

Traffico veicolare paralizzato giovedì scorso. Chilometri di code lungo la statale 115 (nella foto) da e per Ragusa, con intasamenti pazzeschi lungo il viadotto Gurrieri. Una situazione da incubo resa ancora più insostenibile dal caldo asfissiante. Notevoli ripercussioni negative anche in centro storico, dove si sono riversati gran parte degli automobilisti, trasformando corso Umberto I e strade limitrofe in una babele di auto strombazzanti bloccate una dietro l’altra.

Stavolta la causa di cotanti disagi non è imputabile ad un incidente stradale, come avvenuto un paio di settimane fa. Qualche «scienziato» ha ritenuto opportuno programmare dei lavori di scerbatura dei cigli stradali nientemeno che… in orario di punta. Roba da non credersi. Gli automobilisti avrebbero pianto con un occhio solo se, magari, si fosse trattato dei lavori di bitumazione del manto stradale (ormai simile ad un percorso sterrato da rally). E invece no: gli operai stavano ripulendo i bordi delle arterie dalle erbacce.

Un lavoro pur sempre utile, per carità, ma che si sarebbe potuto (e dovuto) svolgere in ben altri orari. Ma chi ha autorizzato questi lavori? A quale portentosa mente umana è saltata l’idea di dare il via alla scerbatura dei cigli stradali in orario di punta? Indagini sono in corso, nientemeno che da parte del sindaco Antonello Buscema. Lo stesso primo cittadino, bombardato da legittime telefonate di protesta di automobilisti inviperiti, è caduto dalle nuvole. Dei lavori sul viadotto Guerrieri e sulla statale 115 non e sapeva nulla.

Buscema ha pertanto inviato una nota al direttore generale di palazzo San Domenico Benedetto Buscema per avere conto e ragione sull´accaduto. «Qual è la ditta che ha eseguito i lavori? Chi li ha autorizzati? La circostanza era stata segnalata in via preventiva al comune, come dovrebbe sempre succedere da prassi? In caso contrario, a chi sono imputabili inadempienze o difetti di comunicazione all’interno dell’ente»?

Questa la sfilza di domande contenuta nella nota che il primo cittadino ha inviato al direttore generale. E´ auspicabile adesso che quest’ultimo si affretti a scrivere una sfilza di risposte, preferibilmente esaustiva, individuando precise responsabilità in capo a chi ha paralizzato una città intera, creando disagi gravi a chi doveva recarsi al lavoro, ai genitori che dovevano accompagnare i figli a scuola e agli stessi studenti degli istituti superiori, che, nonostante provvisti di ciclomotori, sono rimasti bloccati tra le auto. I più fortunati sono riusciti ad entrare in seconda ora. Nella Modica dei paradossi succede anche questo, sempre a spese dei cittadini.