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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 942
MODICA - 14/09/2007
Attualità - Modica, Ispica e Pozzallo: "abbiamo pagato"
Bartolomeo Falla continua a sostenere: "non è vero"

Gli studenti scendono in piazza
chiedono certezze su S. Biagio

I capigruppo consiliari di Scicli:
"Il nostro sindaco ci deve spiegazioni sulla discarica"
Foto Corrierediragusa.it

Gli studenti sciclitani scendono venerdì in piazza per manifestare contro la tortuosa vicenda del conferimento dei rifiuti nella discarica di San Biagio da parte dei comuni di Modica, Ispica e Pozzallo. Intanto prosegue il balletto di cifre.

Bartolomeo Falla è lasciato definitivamente solo anche dai suoi stessi capigruppo consiliari, mentre i sindaci di Ispica, Modica e Pozzallo, rispettivamente Piero Rustico, Piero Torchi e Peppe Sulsenti (nella foto da sx), fanno quadrato sul piano di rientro dei debiti che, stando a quanto dichiarato ieri a palazzo San Domenico nell’incontro congiunto, sarebbe stato rispettato dai tre comuni. Non di questo avviso Salvatore Carbone, Rocco Verdirame, Pietro Aquilino, Franco Carrabba e Sandro Gambuzza.

I capigruppo consiliari sciclitani avrebbero accertato che Pozzallo non ha ancora pagato del tutto quanto dovuto, sbugiardando lo stesso Sulsenti quando questi era ormai andato via. Ma questa circostanza non salverà Falla dagli strali dei consiglieri, indignati e indispettiti dal non essere stati messi al corrente dal loro stesso sindaco del famoso accordo stipulato lo scorso 30 giugno in Prefettura.

«Non ne sapevamo proprio nulla ? dichiara Carbone ? prendiamo adesso atto, per la prima volta, dell’effettivo pagamento di quanto finora dovuto da Ispica e Modica in particolare, il cui sindaco ha altresì esibito la documentazione». Ma cosa chiederanno ora i consiglieri a Falla? «Pretendiamo un confronto pubblico. Esigiamo tutta la verità. I cittadini devono sapere quale sia stata finora la destinazione delle somme incamerate da Modica e Ispica. Ci vuole il dibattito».

Un dibattito che lo stesso Falla aveva ieri pomeriggio sollecitato al telefono, restando inchiodato sulle sue posizioni. «I sindaci ? dichiara ? hanno firmato carte dinanzi al Prefetto con la consapevolezza di non riuscire a rispettare gli impegni assunti. Noi dobbiamo ricevere un mucchio di soldi. Lo dimostra il fatto che il comune di Modica non si è opposto al decreto ingiuntivo, vecchio di un anno, dal quale è scaturito il pignoramento». Su questa circostanza Torchi non fa una piega: «non ci siamo opposti ? replica ? perché Falla si era impegnato, dinanzi al Prefetto, a ritirare il decreto ingiuntivo. Ho mio malgrado dovuto prendere atto che i fatti sono stati ben diversi, visto che Falla si è rimangiato la parola. Ma i beni sottoposti a pignoramento ? dice Torchi ? sono inalienabili sotto il profilo demaniale, come disposto dalla normativa sugli immobili di interesse pubblico o di particolare pregio storico ed architettonico. Restano i due terreni: ma quelli li abbiamo già venduti un paio d’anni fa. Scicli ha agito in questo modo solo per provocarci. Ma il tentativo è risultato vano. Proprio il tribunale di Modica, con la sentenza dello scorso 11 aprile, aveva rigettato la richiesta di pignoramento del Cine Italia avanzata da privati, che vantano un credito di tre milioni e mezzo di euro con il comune sciclitano. Come potevano pensare ? si chiede Torchi ? che adesso l’esito sarebbe stato inverso»?

Secondo i tre sindaci, Scicli è stato salvato da un buco in bilancio di un milione e mezzo di euro, scaturente da un errato calcolo delle tariffe imposte dall’agenzia regionale per i rifiuti. Sulsenti in particolare giudica eccessivo il tasso d’interesse del 9% sulle somme applicato da Scicli e sul quale lo stesso Prefetto si è riservato di effettuare una verifica, preso atto della richiesta di rimodulazione avanzata dai sindaci.

Nel dettaglio, questo il debito di ogni singolo comune nei confronti di Scicli, e che tutti dovranno saldare in 96 rate spalmate su otto anni (12 rate per anno): Modica ha versato, dal 2002 ad oggi, 5milioni 230mila euro. Restano da pagare 6milioni e mezzo. Ispica ha già pagato un milione e 61mila euro delle precedenti 48 rate. Resta un milione e mezzo che sarà erogato da novembre con la prima delle 96 rate previste. Infine Pozzallo: Sulsenti ha dichiarato d’aver versato in questi giorni 335mila euro. Resta da pagare un milione 700mila euro. Solo in questo caso sussiste qualche dubbio, avanzato dagli stessi capigruppo dopo accurate verifiche. Questi ultimi si sono sentiti in dovere di spiegare che l’occupazione pacifica della discarica di San Biagio era stata organizzata perché nessuno li aveva informati del fatto che i camion di Modica, Ispica e Pozzallo (che scaricavano a Vittoria) sarebbero arrivati con quattro giorni d’anticipo rispetto alla data comunicata in precedenza dal presidente dell’Ato Giovanni Vindigni, di sui sono state chieste le dimissioni anche per questo motivo.

Quest’ultimo sarà convocato dal sindaco Torchi e dal presidente del consiglio Enzo Scarso per una seduta aperta in cui si dovrà chiarire quando partirà il piano regionale dei rifiuti, i cui impianti ricadono per l’80% in territorio di Modica, che preme per la realizzazione di una discarica al fine di non arrivare impreparati al 28 febbraio, data ultima per il conferimento dei rifiuti a Scicli.