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MODICA - 31/10/2007
Attualità - Modica - La presentazione del libro di Patrizia Valsecchi

Società che si trasforma:
violenza mutante

"La tortura psicologica svilisce le donne fino ad annullarle" Foto Corrierediragusa.it

La società è in continua trasformazione ed anche i rapporti interpersonali hanno subito delle modifiche. A cambiare, di conseguenza, è pure la violenza, che investe tutte le fasce d’età senza distinzione di ceto. Se n’è parlato alla Casa don Puglisi di Modica in occasione della presentazione del libro ?Cambiamenti sociali e nuove forme della violenza’, a cura di Patrizia Valsecchi (nella foto), Franco Angeli editore, promossa dall’associazione Libeccio Sicilia, alla presenza dell’assessore provinciale ai Servizi sociali, Raffaele Monte, di Venerina Padua, componente della Consulta Nazionale per le Pari Opportunità, di Don Beniamino della Comunità S. Spirito di Vittoria, e del centro antiviolenza Nereidi.

«La violenza - ha puntualizzato la Valsecchi - non va intesa solo come crimine organizzato, ma devianza che si trova nei luoghi più comuni: scuola, famiglia, lavoro. Ogni anno in Italia, ad esempio, muoiono 200 donne per mano di partner violenti, ma i dati sulla violenza quotidiana sulle donne, non sempre culminante con l’omicidio, sono più alti».

«Ed è proprio per scrutare questo sommerso che ?bisognerebbe indossare gli occhiali’ per vedere anche oltre ciò che il timore e il dolore di scoprire una violenza ci permettono di osservare - ha detto la Padua, che ha stilato un quadro esaustivo del fenomeno ?violenza’, portando anche una testimonianza personale di medico, non tralasciando la violenza psicologica che svilisce le donne fino ad annullarle -.

In tutto ciò le istituzioni hanno un ruolo importante e l’assessore Monte ha ribadito il suo sostegno a campagne di sensibilizzazione che partano dai più piccoli, confidando in una rete di solidarietà cui mira la Libeccio Sicilia. E a dare speranza ci sono poi esempi come quello di don Beniamino, che ha messo su una casa accoglienza per immigrati, e non si dà per vinto nemmeno dinanzi alle minacce pur di proteggere «non con l’idea della forza, ma con la forza delle idee» chi gli chiede aiuto.