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MODICA - 22/05/2009
Attualità - Scicli: in corso a Sampieri i lavori del simposio

In mille al congresso nazionale di chirurgia vertebrale

Presenti i rettori dell’Università di Catania e di Messina ed il direttore generale dell’Ausl 7
Foto CorrierediRagusa.it

Oltre mille persone ed un approccio multidisciplinare e multimediale. Queste le caratteristiche della 32ma edizione del Congresso nazionale della Società italiana di Chirurgia vertebrale in corso a Sampieri. Ad aprire ufficialmente il congresso è stato il presidente Tullio Russo (nella foto), direttore dell’Unità operativa universitaria di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Maggiore di Modica e dell’Ospedale Busacca di Scicli, che ha porto i saluti al rettore dell’Università di Catania Antonio Recca e quello di Messina Francesco Tomaselli, al presidente del Consiglio provinciale di Ragusa Giovanni Occhipinti edi al direttore generale dell’Asl 7 Fulvio Manno.

L’inizio del congresso ha avuto fra i temi della prima giornata le infezioni della colonna vertebrale, le cosiddette spondilodisciti, negli ultimi anni in considerevole aumento. «C’è un dibattito aperto – ha spiegato il prof. Russo – sulle cause che hanno condotto a questo aumento, da alcuni imputato al fenomeno dell’immigrazione, in particolare dalle zone africane. Altri invece pensano sia da attribuire alla comparsa di ceppi resistenti agli antibiotici. Quel che è certo è che ce ne dobbiamo occupare, anche sotto il profilo chirurgico, quando è necessario».

Contemporaneamente al congresso medico in questo simposio scientifico multidisciplinare, si svolgono corsi per infermieri – che in mattinata hanno partecipato a una simulazione di soccorso per la gestione di fratture vertebrali organizzata con la Protezione civile siciliana – e per fisioterapisti. La multimedialità e l’innovazione si concretizzano nelle otto sessioni dedicate ai temi della chirurgia vertebrale, nelle 110 relazioni, ma soprattutto negli 81 poster elettronici, che con il televoto sui casi più controversi e al face to face: un confronto tra due luminari su tecniche operatorie di grande attualità, rappresentano i punti di forza del congresso.

LA PRESENTAZIONE DEL CONGRESSO

Si tiene in un noto resort di Sampieri da oggi a sabato la 32ma edizione del congresso nazionale della società nazionale di Chirurgia Vertebrale. «Questo convegno nazionale rappresenta un’ottima occasione per testimoniare come in Sicilia stiano cambiando le cose, perché esalta il lavoro di un polo d’eccellenza, l’ospedale di Modica, dove si fanno interventi chirurgici di grande peso, con la possibilità di attirare pazienti dalle altre regioni». Così l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo ha presentato, nella sede dell’Assessorato a Palermo, la manifestazione. Nelle tre giorni di studio si farà il punto sulle novità relative alla diagnosi e alla cura delle patologie della colonna vertebrale. Il congresso fa tappa in Sicilia per la prima volta in trentadue anni ed è organizzato dalla Società italiana di Chirurgia Vertebrale in collaborazione con l’Asl e la Provincia Regionale di Ragusa, l’Assemblea Regionale Siciliana e l’Università di Catania e con la partecipazione del Comune di Scicli.

Il presidente del congresso, il professore Tullio Russo, direttore dell’Unità operativa universitaria di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Maggiore di Modica e dell’Ospedale Busacca di Scicli, ha sottolineato come questo sarà «un convegno multimediale e innovativo, con otto sessioni dedicate a tutti i temi della chirurgia vertebrale, oltre 110 relazioni e 81 poster elettronici, oltre al televoto sui casi più controversi e al face to face: un confronto tra due luminari su tecniche operatorie di grande attualità».

Fulvio Manno, direttore generale della Ausl 7 ha da parte sua sottolineato come a Modica ogni anno vengano eseguiti oltre 120 operazioni di chirurgia vertebrale. «Un numero molto alto – ha spiegato Manno - anche perché l’unità operativa di Modica è un polo d’eccellenza anche sotto il profilo logistico, con oltre mille metri quadrati dedicati, stanze con servizi, collegamento web e tv».

Il polo di Modica rappresenta pertanto un punto di riferimento importantissimo per i pazienti siciliani affetti da patologie della colonna vertebrale, Al congresso saranno presenti sa mille gli ospiti – alcuni da Germania, Francia e Grecia – per un simposio scientifico multidisciplinare: oltre a chirurghi ortopedici e neurochirurghi vi parteciperanno infatti anche neurologi, radiologi, fisiatri, medici di famiglia, fisioterapisti e infermieri. Questi ultimi, tra l’altro, parteciperanno a una simulazione di soccorso per la gestione di fratture vertebrali organizzata di concerto con la Protezione civile siciliana.