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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 987
MODICA - 08/05/2009
Attualità - Modica: slitta di altri 2 anni l’insediamento di Francesco Puleio

Il procuratore Platania non va più via. Resta fino al 2011

Fino alla naturale scadenza del mandato, al quale seguirà il pensionamento
Foto CorrierediRagusa.it

Resterà per altri due anni alla guida della procura di Modica l’attuale procuratore Domenico Platania (nella foto), fino alla naturale scadenza del mandato, al quale seguirà il pensionamento. Platania ha difatti vinto il ricorso presentato al consiglio di Stato, dopo il precedente rigetto da parte del Tar del Lazio, al quale aveva fatto seguito la nomina a successore di Platania dell’attuale sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Catania Francesco Puleio.

L’insediamento ufficiale si sarebbe dovuto avere fra poche settimane ma, alla luce del ricorso vinto da Platania, se ne riparlerà nel 2011. L’attuale procuratore aveva chiesto il trasferimento a Ragusa, ma il posto era stato alla fine coperto da Carmelo Petralia lo scorso febbraio. Platania aveva quindi inoltrato ricorso al Tar rispetto alla decisione assunta dal plenum del Consiglio superiore della magistratura, che aveva nominato lo scorso marzo Francesco Puleio quale successore. Ricorso adesso vinto dall’attuale procuratore, che resterà fino al 2011.

Così come restano i problemi della carenza d’organico che, oltre a riguardare la procura, interessano la magistratura, in un tribunale dove il lavoro procede sempre più a rilento, con la spada di Damocle pendente della possibile soppressione, nell’ottica dell’accorpamento delle circoscrizioni giurisdizionali. Tornando all’organico della procura, la scopertura di organico si mantiene sul 50%. Anche se ancora di fatto in servizio, il sostituto procuratore Maria Letizia Mocciaro ha già richiesto ed ottenuto il trasferimento in altra sede. Al suo posto arriverà il nuovo sostituto Gaetano Scollo. Restano in servizio poi i due vice procuratori onorari, non togati, Diana Iemmolo e Veronica Di Grandi, che smaltiscono la gran parte dei processi penali a porte aperte.

Ma appare fin troppo evidente che l’organico è sottodimensionato, tant’è che i fascicoli restano bloccati per mesi, con tutte le conseguenze del caso. Leggermente migliore, ma non di molto, la situazione per quanto attiene il settore magistrati dove, su un organico di dieci posti, ben 4 risultano vacanti, per una scopertura del 40%. Al momento, l’organico prevede sei magistrati, tra civile e penale: il presidente del tribunale Giuseppe Tamburini, insediatosi nel novembre 2008, e i giudici Giovanna Scibilia, Sandra Levanti, Patricia Di Marco, Lucia De Bernardinis e Maurizio Rubino.

Una situazione critica che si protrarrà almeno fino al prossimo settembre, quando dovrebbero entrare in servizio gli uditori giudiziari. Lo stesso presidente Tamburini, all’atto dell’insediamento, si era prodigato per ottenere un magistrato distrettuale in attesa che i giovani uditori termininassero il tirocinio. Tamburini era stato sostenuto in questo senso dal primo presidente della Corte d’appello di Catania Guido Marletta e dall’avvocato generale della procura generale di Catania Salvatore Scalia, i quali, stando a quanto a suo tempo riferito da Tamburini, hanno a cuore le sorti del tribunale di Modica. Marletta e Scalia si erano dunque mossi, con provvedimenti interni, per tentare di ridurre le carenze d’organico nel settore della magistratura. L’ultima parola spetterà comunque al Consiglio superiore della magistratura.