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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 956
MODICA - 06/05/2009
Attualità - Modica: situazione finanziaria sempre più a tinte fosche a palazzo San Domenico

Multiservizi e Reteservizi pesano sul bilancio di Modica

6 milioni che sulla carta figurano come crediti ma che in pratica sono a tutti gli effetti debiti in quanto sono servizi resi a nome e per conto dell’ente

Non c’è solo la Modica Multiservizi a pesare sul bilancio di palazzo S. Domenico. La Modica Rete Servizi ha infatti accumulato un credito di due milioni di euro e, al pari della Multiservizi, che vanta invece quattro milioni di attivo, riesce con difficoltà ad assicurare servizi essenziali per il mancato pagamento del credito da parte del comune.

Sono sei milioni che sulla carta figurano come crediti ma che in pratica sono a tutti gli effetti debiti in quanto sono servizi resi a nome e per conto dell’ente. I servizi di cui si occupa in particolare la Modica Rete Servizi è la gestione ed il mantenimento dei due impianti di depurazione di contrada Fiumara e di Frigintini, oltre alla pulizia e vigilanza del palazzo di giustizia con una forza lavoro di trenta dipendenti.

Alla guida della società è stato insediato a dicembre Silvio Iabichella nella qualità di amministratore unico con la prospettiva di accorpare le due società in modo da realizzare ulteriori risparmi. Il progetto tuttavia è ancora in fase di concretizzazione nonostante sia stato annunciato alla fine dello scorso anno e non emergano ancora i presupposti per la riunione delle due società. Nel frattempo la Modica Rete Servizi ha approvato il bilancio 2008 registrando una perdita di poco più di 53mila euro che l’amministratore è riuscito a coprire con le riserve degli anni precedenti.

La situazione della società non è comunque brillante visto che i creditori bussano alla porta di Silvio Iabichella che con diplomazia e qualche transazione è riuscito finora ad assicurare pezzi di ricambio, materiali e strumenti per il buon funzionamento del depuratore della Fiumara; Silvio Iabichella ha anche realizzato un risparmio di 241mila euro rinegoziando il canone dei depuratori pur se queste economie non risolvono il deficit strutturale che si è accumulato.

Lo stato di salute della società sulla carta è ottimale visto che ci sono due milioni di euro da incassare grazie a contratti sottoscritti con una certa magnanimità e grazie ad una quota di personale che non può essere giustificata alla luce delle passate e più recenti difficoltà dell’ente. Sul fronte della Multiservizi l’amministratore unico Carmelo Ruta è alle prese con la versione finale del piano industriale.

«Lavoro – dice Ruta – alla definizione dei servizi, ad una migliore utilizzazione del personale per evitare tagli e cassa integrazione. Pensiamo al distacco di un funzionario comunale presso la Multiservizi per organizzare il servizio manutenzioni che vogliamo concentrato in una unica struttura. Entro il mese definiremo il tutto con il sindaco». Quella che doveva essere un’operazione netta e veloce sul nuovo assetto delle due società si sta invece rivelando percorso stretto e tortuoso vanificando così il piano di risparmio che per l’anno in corso era stato indicato in un milione di euro.

Non si capisce infatti come si potranno realizzare i risparmi preventivati nel corso di dodici mesi visto che ne sono già passati ben cinque dall’inizio dell’anno, quando il piano di ristrutturazione delle due società è stato annunciato. Finora i dati concreti si riferiscono alla nomina dei due amministratori unici con lo scioglimento dei consigli di amministrazione, al trasferimento della sede della Multiservizi al Palazasi, ed alla rinegoziazione di alcuni debiti e la conseguente dilazione dei pagamenti.