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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1496
MODICA - 04/05/2009
Attualità - Modica: chiude Chocobarocco, è tempo di consuntivi

Bilancio di fine festa: quella barretta che dà tanto alla testa

Il format fatto in casa funziona ma servono le idee
Foto CorrierediRagusa.it

Chocobarocco ha chiuso ed è già tempo di bilanci. Li fa l’amministrazione, li fanno quanti sono stati direttamente coinvolti con ruoli diversi. Al di là di numeri e vendite la manifestazione ha una sua valenza e fa parte ormai della storia più recente della città; sul cioccolato si deve investire e bene hanno fatto artigiani e produttori a fare quadrato anche quando non c’erano certezze.

Il percorso del format fatto in casa deve essere affinato ma è stata una scommessa che andava fatta perché, in questo caso come in tanti altri, il territorio esprime professionalità, idee, progettualità, anche se queste non si coniugano ancora con metodologie ed organizzazione collaudate.

Premiato il tentativo di dare un taglio più culturale alla tre giorni anche se su questo bisogna investire perché non sempre il locale premia; il nome fa spettacolo e lo spettacolo attira attenzione e curiosità e quindi pubblico. Barocco, cioccolato e gastronomia sono gli elementi vincenti della città al di là di qualsiasi festa del cioccolato; attorno a questi tre pilastri occorre costruire e creare una struttura organizzativa non estemporanea curando comunicazione e promozione.

Le pecche? Quelle di sempre, che fanno tanto sud. Chiese chiuse nei momenti in cui maggiore è la richiesta di visite, ufficio turistico con orari poco flessibili, qualche commerciante in vena di autonomia e refrattario allo spirito di gruppo, bottiglie e cartacce dove meno te lo aspetti. Complimenti a vespisti, cinquecentisti,ristoratori e banda musicale; molto meno agli osannanti di oggi, forse i fustigatori di domani, perché il cioccolato, pur analcolico, ha dato loro alla testa.

(Nella foto il gruppo di lavoro di Chocobarocco 2009)