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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 882
MODICA - 29/04/2009
Attualità - Alla faccia del tanto auspicato coordinamento tra i comuni iblei

Sagre esagerate: piatto troppo ricco, non so se mi ci ficco!

Parecchi appuntamenti concentrati in pochi giorni, quasi in contemporanea

Un’abbuffata di sagre e di appuntamenti. Alla faccia della programmazione e del coordinamento, che non rientrano evidentemente nel vocabolario di amministratori locali e provinciali. Ognuno per sé a briglia sciolta e così succede che nel giro di una ventina di chilometri si potrà passare dalla degustazione del pomodoro di Sampieri al ciliegino di Pachino, ordinare come secondo un piatto di seppie o magari anche degli spaghetti al nero sul lungomare di Donnalucata, passare dalle parti di Ispica per un contorno alla carota e concludere il tutto con una degustazione di cioccolato tra i monumenti barocchi di Modica.

Per finire in bellezza con un po’ di musica e di danze caraibiche in quel di Pozzallo. Nessuno osi più dire che la provincia è addormentata ed annoiata perché l’esplosione di manifestazioni è servita. I turisti ma anche i locali avranno bisogno di un personal assistant o di una efficiente segretaria che sappia districarsi tra appuntamenti, orari e proposte varie perché in calendario c’è di tutto; e chi vuole fuggire dalla calca può anche scegliere di onorare S. Giuseppe Lavoratore a Zappulla, frazione modicana, che organizza anche essa una sagra a base di prodotti locali.

Gli amministratori locali non brillano per fantasia e di certo non si parlano nonostante riunioni, comitati, convegni ed i cellulari servono forse solo per gli auguri. Né i solerti amministratori provinciali pronti a stilare programmi e parlare della necessità della pianificazione hanno trovato il tempo tra un convegno ed una missione all’estero di convocare sindaci ed assessori al turismo per dire a tutti di spalmare gli eventi su uno o due mesi e rendere così l’offerta più selezionata, più raffinata e soprattutto meglio coordinata.

Oggi i più scontenti, paradossalmente, sono coloro che dovrebbero trarre vantaggio massimo da queste promozioni del territorio; gli albergatori sono con il tutto esaurito per questo fine settimana e devono declinare molte richieste per mancanza di posti, pur se le prenotazioni languono ancora per il resto del mese e non ci sono certezze per il prossimo futuro. Lo stesso succede per ristoranti e servizi vari che rischiano di scoppiare per l’alta concentrazione. Il territorio della provincia si avvia a vivere un week end da leone, almeno sulla carta , e il resto dei prossimi mesi da pecorella smarrita.