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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 873
MODICA - 03/05/2009
Attualità - Ragusa: dopo il rifinanziamento della legge speciale per Ibla

Riccardo Minardo : il Par 2007/2013 per Modica e Scicli

Il parlamentare risponde così all’appello di Buscema e Venticinque per i due centri storici barocchi

Non c’è solo Ibla. Antonello Buscema chiede risorse anche per i centri storici di Modica e Scicli. « Hanno la stessa dignità architettonica e le stesse necessità di intervento del centro storico di Ibla».

Anche Giovanni Venticinque è in sintonia con Antonello Buscema e dice " Dateci i soldi; Scicli e Modica non vi faranno sfigurare. I due centri storici sono gioielli da preservare"

Riccardo Minardo da parte sua è il più sollecito a rassicurare i sindaci.

I due comuni saranno inseriti infatti nel Par Sicilia 20072013, per la riqualificazione dei loro centri storici, dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Il piano attuativo regionale infatti prevede sovvenzioni a favore di quelle realtà storico artistico che capaci di promuovere il turismo e lo sviluppo socio economico. « Il mio impegno è fuori discussione , precisa il parlamentare Mpa; lavorerò perché Modica e Scicli abbiano le risorse necessarie per riqualificare i loro centri storici non solo in termini di immagine ma anche di sicurezza».

Buscema e Venticinque hanno sollecitato la deputazione provinciale a battersi anche per sostenere gli sforzi dei due centri barocchi così come è avvenuto in occasione della approvazione della legge su Ibla anche perchè dal punto di vista storico architettonico la legge su Ibla fa un torto agli altri due centri barocchi della provincia; per tutti, infatti, si può parlare di un unicum, essendo i centri storici ricostruiti nella stesso periodo ed in molti casi con maestranze, capomastri ed architetti che ne hanno plasmato le identità.


L´ITER DELLA DELLE SPECIALE ALL´ARS: COMMENTI E REAZIONI

Il rifinanziamento triennale della legge su Ibla appena varato dall´Ars, con ogni probabilità, sarà l´ultimo. Senza se e senza ma. Il ripensamento non sarà facile, ad onta di eventuali barricate che gli esponenti politici cittadini dovessero cominciare ad issare sin da subito.

Dal 2012 non ci saranno più soldi per Ibla. Lo hanno detto, chiaro e tondo, Innocenzo Leontini e Carmelo Incardona, autorevoli esponenti della Pdl: "La legge su Ibla è una legge speciale - hanno asserito mettendo le mani avanti - e dopo 30 anni, come ogni provvedimento speciale, non può non aver esaurito la propria funzione".

Insomma, se mai ce ne fosse stato dubbio, la legge voluta nel 1981 da Giorgio Chessari e Corrado Di Quattro, ha funzionato sin troppo bene, centrando l´obiettivo, dopo una partenza a diesel, di "resuscitare" Ibla. Come ogni cosa che funziona nell´italico Bel Paese va perciò accantonata e messa in disparte.
Decisive probabilmente le "invidie" dei deputati delle altre province dell´isola. Perché Ibla si, e non già anche Cefalù, piuttosto che Selinunte o la Valle dei Templi?

Senza contare che è tutto il Val di Noto a necessitare di interventi di restyling e di promozione. Nè si può sottacere che mille sono gli altrui ridenti e suggestivi centri storici dell´isola a meritare recupero e rivitalizzazione. L´occhio di riguardo per Ibla, perciò, non sarebbe più giustificabile.


I 15 MILIONI PER LA LEGGE SPECIALE SU IBLA

Ben 15 milioni di euro spalmati in tre anni per Ragusa Ibla. Dalla paventata perdita di gran parte dei fondi della legge speciale al rifinanziamento di lusso votato ieri sera dall’Assemblea regionale siciliana. Un gran bel risultato per il comune capoluogo, dopo la mobilitazione del sindaco Nello Dipasquale, che non nasconde la sua soddisfazione, e dei deputati regionali Innocenzo Leontini e Riccardo Minardo. Per Ibla sono quindi assicurati cinque milioni annui per un triennio.

«I 15 milioni di euro previsti dalla Finanziaria regionale per la legge su Ibla che, rispetto al precedente triennio, vede crescere lo stanziamento complessivo di 750mila euro, non possono che essere considerati un risultato importante per il territorio comunale». Questo il commento del sindaco di Ragusa Nello Dipasquale che esprime la propria soddisfazione per la grande attenzione che è stata riposta sulla questione dal Governo regionale e dal suo Presidente, Raffaele Lombardo così come gli era stato personalmente assicurato dallo stesso nel corso della sua recente missione a Palermo, onorando in tal modo l´impegno assunto nel corso della sua visita al Comune di Ragusa sottoscrivendo un «patto con la città».

Il capogruppo del Pdl all’Ars Innocenzo Leontini parla di un «risultato d’importanza storica per il comune capoluogo».

«Il finanziamento per Ragusa Ibla – dichiara Leontini – era assolutamente indispensabile per la sopravvivenza del nostro importante centro storico, riconosciuto dall’Unesco fra i siti patrimonio dell’Umanità. Grazie al nuovo stanziamento sarà disponibile per l’Amministrazione comunale una ingente somma per la valorizzazione del patrimonio storico-monumentale, urbanistico e paesaggistico.

Piena soddisfazione è stata espressa anche dall’on Riccardo Minardo, che ha preso atto del concreto impegno profuso dal presidente della Regione Raffaele Lombardo nei confronti della provincia di Ragusa. «E’ stato approvato in aula – dice Minardo – l’emendamento presentato dal governo a firma anche di Lombardo, che integralmente riscrive quello da me presentato in precedenza e teso ad assicurare ad Ibla la copertura finanziaria di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009-2010-2011 per la realizzazione delle opere di risanamento e recupero del centro storico».