Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 710
MODICA - 26/04/2009
Attualità - Modica: l’invito alla giunta rivolto dal referente del circolo cittadino Gaetano Criscenti

IdV: "Modica parte civile nel processo a Drago e Torchi"

«Come componenti di questo partito e anche come cittadini modicani chiediamo che il sindaco Buscema e la giunta, ove tecnicamente possibile, intervengano nel procedimento giudiziario"

«Il comune di Modica si costituisca parte civile nel procedimento giudiziario che comincerà il prossimo 29 ottobre dinanzi al giudice per le udienze preliminari del comune di Modica nei confronti di 19 imputati, tra politici ed imprenditori, per concussione e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio». L’invito parte dal referente del circolo cittadino di Italia dei Valori Gaetano Criscenti.

«Come componenti di questo partito e anche come cittadini modicani – scrive Criscenti – chiediamo che il sindaco Antonello Buscema e la giunta, ove tecnicamente possibile, intervengano nel processo come parte civile. Al contempo – aggiunge il referente del circolo cittadino di Idv – auspichiamo che si apra un dibattito in città e in seno al consiglio comunale su questi fatti e su quanto abbiano potuto influire sull’attuale, disperata, situazione economica dell’amministrazione comunale».

L’udienza preliminare è a carico anche di alcuni esponenti politici di spicco dell’Udc, tra cui il parlamentare nazionale Giuseppe Drago e il già sindaco di Modica Piero Torchi. L’elenco completo degli imputati annovera l´ex assessore al bilancio Carmelo Drago, il segretario provinciale Udc Giancarlo Floridia e il consigliere provinciale Vincenzo Pitino. E poi ancora quattro collaboratori del gruppo di vertice dell´Udc locale: i fratelli Bruno e Massimo Arrabito, Massimo La Pira, autista personale di Peppe Drago, il giornalista Gabriele Giannone, Carlo Fiore e gli imprenditori edili Giuseppe Sammito e Giuseppe Zaccaria. Il 29 ottobre compariranno dinanzi al giudice per le udienze preliminari anche Giancarlo Francione, Marcello Sarta, Rosario e Giovanni Vasile, Vincenzo Leone, Giorgio Aprile e Giuseppe Piluso.

«Non è tollerabile – aggiunge Criscenti – che in un momento in cui non si trovano i soldi per pagare dipendenti e fornitori, in cui si dovrà forse rinunciare all’università in città, in cui il comune paventa la dichiarazione di dissesto finanziario, i possibili responsabili non vengano adeguatamente perseguiti dall’amministrazione. Al contempo, la città non può e non deve rinunciare al suo diritto – dovere di fare luce sulla presunta gestione anomala delle finanze comunali. Non chiediamo – conclude Criscenti – la caccia alle streghe, ma solo che l’amministrazione sia vigile e rigorosa nella difesa degli interessi dei suoi cittadini, unico vero punto di riferimento delle istituzioni».

Le indagini delle Fiamme gialle scaturirono dal rinvenimento di un assegno di uno degli imputati, nell’ambito di una inchiesta parallela incentrata su altre circostanze. I finanzieri controllarono i conti corrente delle persone coinvolte, contestualmente ad altri accertamenti dai cui emersero prestiti effettuati e ricevuti dagli indagati tramite assegni bancari.