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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 755
MODICA - 14/09/2007
Attualità - Dibattito su Diritto d’informazione e di cittadinanza

E´ qui la festa? La Spi Cgil
premia i vecchi compagni

L’evento "LiberEtà" si conclude domani Foto Corrierediragusa.it

Speciali riconoscimenti per i vecchi compagni militanti da una vita, in apertura della prima festa LiberEtà della Spi Cgil. Ieri, al palazzo della cultura di corso Umberto I, è stato il trionfo dell’amarcord. Applausi ancor più scroscianti e calorosi per la premiazione di Giovannino Modica (nella foto), 90 anni portati benissimo, 63 dei quali trascorsi nelle fila del sindacato, pochi mesi dopo la sua fondazione. L’arzillo vecchietto si fregia non a caso di essere l’iscritto con maggiore anzianità.

Subito dopo è stato avviato il dibattito su Diritto d’informazione e di cittadinanza. Il redattore del Giornale di Sicilia Piero Cascio ha subito puntato l’attenzione sull’importanza della cosiddetta informazione di servizio, ovvero del giornalista che segue di persona ogni singolo caso, ogni singola protesta per un diritto violato, alla ricerca della notizia vera che, nella maggior parte dei casi, c’è.

«Su quanto l’informazione è capace d’essere vicina alla gente ? ha detto Cascio ? si fonda la qualità di un rapporto in continua evoluzione grazie alle recenti tecnologie, con in primis la rete, che stanno sconvolgendo le abitudini di chi abitualmente fruisce delle notizie». Secondo Cascio, quindi, il mutamento delle abitudini dei «consumatori» deve essere accompagnato necessariamente da un’informazione su misura, ma sempre veritiera ed obiettiva, per rendere meno traumatica la fase di transizione.

Il segretario generale della Spi Cgil Sicilia Nino Reale ha poi ceduto la parola al redattore della sede Rai di Catania Angelo Di Natale, che si è soffermato sulla crisi perenne che affligge il settore editoriale, catapultando il nostro Paese agli ultimi posti in termini di letture di giornali. «Solo un italiano su dieci ? ha affermato Di Natale ? compera un quotidiano ogni giorno. Eppure l’Italia è fra le nazioni più effervescenti, dal punto di vista editoriale, con 150 testate cartacee tra provinciali, regionali e nazionali. Di contro ? ha proseguito il giornalista ? il pubblico è sempre più avido di tv. I componenti di una famiglia media arrivano a guardarne fino a 300 ore alla settimana».

Di Natale si è infine soffermato sull’effettiva libertà d’informazione, spesso condizionata da editori troppo politicizzati che «blindano» determinati argomenti. «Sotto questo aspetto ? ha concluso ? una valida scappatoia è costituita da Internet, quale autentica esaltazione di pluralismo e divulgazione, anche se, in certi casi, il contenuto di determinati siti o blog va preso con le pinze, perché non viene operata una valida selezione di chi scrive».

Da sx Piero Cascio, Nino Reale, Marco Sammito e Angelo Di Natale