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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 562
MODICA - 26/04/2009
Attualità - Modica: il simulacro del patrono tra i fedeli festanti e poi il rientro il chiesa

Modica ha festeggiato San Giorgio ricordando Giuseppe e l´Abruzzo

Sono state quasi sette ore di processione e di parata finale all’interno della chiesa
Foto CorrierediRagusa.it

Solo poco prima di mezzanotte i quaranta fazzoletti rossi hanno deposto al centro della navata il simulacro di S. Giorgio. Sono state quasi sette ore di processione e di parata finale all’interno della chiesa. Portatori sfiniti, fedeli e turisti entusiasti per una manifestazione che ancora una volta ha unito entusiasmo popolare e fede religiosa.

La processione è arrivata davanti al sagrato della chiesa con quasi quaranta minuti di ritardo accumulato soprattutto a Modica Alta dove si è pregato davanti alla casa della famiglia Brafa per ricordare il piccolo Giuseppe e di Nino Baglieri per il quale è in corso una richiesta di beatificazione ; entrambe le foto sono state apposte alla base del simulacro del santo cavaliere per ricordare anche visivamente due persone che vivono intensamente nel cuore popolare ed hanno toccato la città con la loro vicenda umana. Preghiere anche per i terremotati dell’Abruzzo con soste obbligate al belvedere del Pizzo ed all’oratorio S. Domenico Savio.

Poi la discesa verso la città storica con una sosta a S. Margherita,la prima dopo venti anni; solo una veloce corsa invece davanti alla chiesa di S. Pietro senza nessun tentativo di salire la scalinata del santo «rivale» anche perché la chiesa è rimasta chiusa. Migliaia di fedeli ad attendere la processione sulle scalinate da dove si è potuto godere di dieci minuti di giochi di artificio colorati e ben miscelati per un effetto ottico e sonoro di piacevole attrattiva.

Poi tra uscite ed entrate S. Giorgio in trionfo per le navate e grande partecipazione. Il simulacro del santo è sfilato davanti alla casa di Giuseppe Brafa, il bimbo sbranato dai cani a Sampieri. E´ stato anche ricordato il terremoto in Abruzzo, con una preghiera rivolta a tutte le persone colpite dal sisma. La festa va così in archivio e si è confermata uno degli appuntamenti immancabili del calendario religioso e folkloristico della città.

NELLA FOTO IN ALTO L´USCITA DI SAN GIORGIO DALLA CHIESA. NELLE GALLERIA SOTTO LE ALTRE FOTO DELLA FESTA. CLICCATECI SOPRA PER INGRANDIRLE